Invalidita' civile e malattie muscolari e/o sintomi correlati col SNC

aggiornamento per il medico pratico

Il difficile inquadramento medico-legale delle patologie correlate al Sistema Nervoso ed ai muscoli

Come inquadrare e quantizzare le patologie neuromuscolari dal punto di vista della invalidita' civile. Diamo uno sguardo alle tabelle appresso riportare e ragioniamo circa le patologie stesse. In questo excursus parleremo di malattie muscolari primitive e di deficit del sistema nervoso centrale, epilessie, parkinson ed altre affezioni del sistema nervoso centrale e periferico che potete rivedere anche ai link corrispondenti.

Rientrano in questo capitolo le miopatie primitive.

Talora i muscoli diventano flaccidi ed ipotrofici, cioe' scarsamente nutriti, in genere per causa secondaria al segnale nervoso debole che li fornisce, dunque deboli e molli, con ridotta resistenza ai movimenti, aumento della mobilita' e una gamma di movimenti maggiore del normale. Le miopatie muscolari primitive viceversa si caratterizzano per una alterazione strutturale e funzionale delle fibre muscolari. Possono essere legate a un processo degenerativo geneticamente determinato come le distrofie muscolari, possono essere la conseguenza di un alterato metabolismo cellulare, o il risultato di un processo infiammatorio diretto contro il tessuto muscolare.

Le conseguenze cliniche comprendono un progressivo dimagramento delle masse muscolari dei quattro arti, piu' frequentemente in modo simmetrico e a carico della muscolatura prossimale. I pazienti lamentano, inoltre, una compromissione della forza muscolare, soprattutto nel sollevare le braccia sopra la testa, nel camminare o salire le scale, o nell'alzarsi da una sedia senza l'aiuto delle braccia. In alcuni casi sono colpiti prevalentemente i muscoli distali degli arti (miopatia da corpi inclusi), o la muscolatura facciale con difficolta' a fischiare, chiudere le palpebre, infossamento delle guance (distrofia facio-scapolo-omerale), o viceversa palpebre che tendono a rimanere socchiuse (miopatia mitocondriale). Altri pazienti possono lamentare un ritardo nella capacita' di decontrarre i muscoli dopo una contrazione volontaria (es. tenendo il manubrio di una bicicletta) o provocata da una stimolazione meccanica (distrofia o sindromi miotoniche).
La valutazione della forza muscolare puo' essere quantificata secondo il classico schema del Medical Research Council (MRC) inglese:

Schema del Medical Research Council (MRC) inglese

Forza di grado 5: Normale
Forza di grado 4: spostamento contro resistenza moderata
Forza di grado 3: spostamento contro gravita'
Forza di grado 2: spostamento a gravita' eliminata
Forza di grado 1: contrazione senza spostamento del segmento
Forza di grado 0: assenza di contrazione


Deve essere precisato che in caso di malattie muscolari diffuse deve essere valutata la capacita' in funzioni complesse quali salire le scale, alzarsi dalla posizione seduta, inginocchiata, accovacciata, distesa, le caratteristiche della marcia, ecc. nonche' tutte le ripercussioni che la patologia muscolare puo' avere nell'alimentazione, respirazione, fonazione e sulla funzionalita' cardiaca. Per la stratificazione in classi funzionali si e' fatto riferimento alla Muscular Disability Rating Scale (MDRS modificata) sotto riportata

Muscular Disability Rating Scale (MDRS modificata)

cfr il paziente con muscoli flaccidi
GRADO DESCRIZIONE
1 Assenza di compromissione muscolare
2 Segni muscolari minimi (ad es. miotonia, voce nasale, ptosi, ipotrofia localizzata,
generalmente forza di grado 4 nei segmenti interessati, di grado 3 in muscoli isolati).
3 ipostenia distale (forza di grado 4-3 nei segmenti distali degli arti).
4 Ipostenia prossimale (forza di grado 4-3 nei segmenti prossimali degli arti).
5 Grave astenia prossimale (forza di grado 3 o inferiore nei segmenti prossimali).

Malattie del SNC con compromissione della forza

Rientrano in questo gruppo gli esiti paretici o plegici di lesioni del sistema nervoso centrale. Per la valutazione del deficit funzionale si rimanda schema del Medical Research Council (MRC) inglese:
Forza di grado 5: Normale
Forza di grado 4: spostamento contro resistenza moderata
Forza di grado 3: spostamento contro gravita'
Forza di grado 2: spostamento a gravita' eliminata
Forza di grado 1: contrazione senza spostamento del segmento
Forza di grado 0: assenza di contrazione

Malattia di Parkinson

cfr Malattia di Parkinson   Il paziente con tremori
Gli aspetti clinici della Malattia di Parkinson sono riassunti nella classica triade bradicinesia, tremore a riposo, rigidita'; grande importanza valutativa ha l'instabilita' posturale e l'eventuale associazione con disturbi cognitivi/comportamentali, nonche' la valutazione degli effetti collaterali a lungo termine della terapia con L-dopa (fluttuazioni motorie e discinesie). La valutazione deve essere effettuata ascrivendo i casi esaminati a una delle cinque classi di compromissione funzionale crescente, elaborate sulla base della 66finteri ali clinica di Hohen-Yahr modificata di seguito riportata:

STADIAZIONE DI HOEHN e YAHR MODIFICATA

- Stadio 0: Nessun segno di malattia;
- Stadio 1: Malattia unilaterale;
- Stadio 1.5: Coinvolgimento unilaterale piu' assiale;
- Stadio 2: Malattia bilaterale, senza compromissione dell'equilibrio;
- Stadio 2.5: Malattia bilaterale lieve, con recupero al pull test;
- Stadio 3: Malattia bilaterale da lieve a moderata; instabilita' posturale; fisicamente
autonomo;
- Stadio 4: Severa disabilita'; ancora in grado di camminare o stare in piedi senza assistenza;
- Stadio 5: Obbligato alla sedia a rotelle o costretto a letto, a meno che aiutato;

Epilessia

cfr epilessia
L'epilessia e' caratterizzata da crisi di origine corticale cronicamente ricorrenti; non e', pertanto,corretto porre diagnosi di epilessia in presenza di eventi critici unici.La valutazione medico legale presuppone un adeguato inquadramento delle caratteristiche delle crisi: parziali o focali ad esordio localizzato, senza compromissione della coscienza; parziali complesse ad esordio localizzato, con disturbo della coscienza; generalizzate bilaterali, simmetriche, con perdita di coscienza; secondariamente generalizzate con esordio localizzato e successiva perdita di coscienza. Fondamentale e' inoltre la determinazione della frequenza delle crisi; tale parametro andra' dedotto dall'esame di adeguata documentazione clinico-terapeutica. Nella valutazione si deve tener conto anche dell'eventuale farmaco-resistenza, definibile come persistenza di crisi nonostante tentativo terapeutico con due farmaci antiepilettici di prima linea (carbamazepina, fenitoina, levetiracetam, valproato, oxcarbazepina, fenobarbital, topiramato, lamotrigina, gabapentin, etosuccimide, clonazepam) sia in 66finteri al che in combinazione purche' adeguatamente documentata, nonche' della presenza di alterazioni di tipo psichico e/o cognitivo.
Le valutazioni tabellari proposte nella sezione terza stratificano l'epilessia in 7 classi funzionali elaborate sulla base della classificazione di Janz modificata:

Classe funzionale delle crisi epilettiche per gravita'


Libero da crisi da due anni in costanza di terapia. 1
Crisi morfeiche, mensili. 2
Crisi morfeiche, settimanali.Crisi parziali, mensili.3
Crisi generalizzate, semestrali.Crisi parziali complesse, semestrali.4
Crisi generalizzate, mensili.Crisi parziali complesse, mensili.Crisi parziali, settimanali.5
Crisi generalizzate, settimanali.Crisi parziali complesse, settimanali.Crisi parziali, plurisettimanali.6
Crisi generalizzate, plurisettimanali.Crisi parziali complesse, plurisettimanali 7

Afasia

 

cfr  Segni di afasia    Causa di afasia   Disartria ed afasia

L'afasia e' definita come un disturbo acquisito del linguaggio secondario a patologie cerebrali; deve essere tenuta distinta dai disturbi motori della fonazione che consistono in una compromissione nell'emissione del linguaggio parlato. Occorre siano valutati i seguenti aspetti: linguaggio spontaneo, con la discriminazione tra afasie fluenti e non fluenti, denominazione, comprensione, ripetizione, lettura, scrittura. In base alla caratteristica della fluenza, definibile come la quantita' della produzione in campo espressivo, possiamo suddividere le principali afasie corticali in:

AFASIE NON FLUENTI

. AFASIA DI BROCA (ripetizione compromessa, comprensione intatta);
. AFASIA GLOBALE (ripetizione e comprensione compromesse);
. AFASIA MOTORIA TRANSCORTICALE (ripetizione e comprensione intatte);
. AFASIA TRANSCORTICALE MISTA (ripetizione intatta, comprensione compromessa).

AFASIE FLUENTI

. AFASIA WERNIKE (ripetizione e comprensione compromesse);
. AFASIA DI CONDUZIONE (ripetizione compromessa, comprensione intatta);
. AFASIA ANOMICA (ripetizione e comprensione intatte);
. AFASIA SENSORIALE TRANSCORTICALE (ripetizione intatta, comprensione
compromessa).

Per la valutazione delle afasie sono state individuate 4 classi funzionali di crescente gravita' sulla base della stratificazione secondo la APHASIA SEVERITY RATING SCALE (ASRS modificata) di seguito riportata.
0 Il linguaggio non e' assolutamente informativo o non v'e' alcuna comprensione uditiva;
1 Il linguaggio e' caratterizzato da espressioni frammentate; e' necessario che l'interlocutore intervenga con numerose domande o con deduzioni per realizzare uno scambio informativo di limitate dimensioni;
2 e' possibile una comunicazione su temi abituali per il soggetto con l'aiuto dell'interlocutore; si osservano frequenti fallimenti nell'espressione delle idee con una sostanziale condivisione del senso della comunicazione tra il soggetto e l'interlocutore;
3 Il soggetto puo' discutere su tematiche quotidiane con un piccolo aiuto; puo' essere difficile o impossibile la comunicazione su temi non abituali;
4 e' apprezzabile una perdita della fluenza verbale o della facilita' della comprensione, senza una significativa limitazione nelle possibilita' comunicative o delle forme espressive;
5 Apprezzabili minime difficolta' nel linguaggio.

Atassie

cfr  Segni neurologici e pratica medica   il sistema cerebellare

Le atassie sono state valutate individuando 5 classi funzionali di crescente gravita' sulla base dei criteri classificativi della RATING SCALE FOR FRIEDREICH'S ATAXIA (FARS modificata) di seguito riportata.
DESCRIZIONE STADIO
Normale 0
1 Minimi segni rilevabili dal medico durante un esame. Puo' correre o saltare senza perdita di equilibrio. Disabilita' assente.
2 Il soggetto riferisce sintomi lievi. Non puo' correre o saltare senza perdere l'equilibrio. Il soggetto e' fisicamente in grado di condurre una vita indipendente; puo' presentare qualche restrizione nelle attivita' quotidiane.
3 Sintomi evidenti e significativi. Richiede regolare o periodico appoggio a muro o mobilio o l'uso di un bastone per la stabilita' e la deambulazione (Nota: molti soggetti posticipano l'uso di un bastone evitando gli spazi aperti camminando con l'aiuto di muri/persone etc. Questi soggetti afferiscono comunque allo stadio 3).
4 La deambulazione richiede deambulatore, canadesi o doppio bastone o altri ausili. Puo' svolgere molte attivita' della vita quotidiana. Disabilita' moderata.
5 Obbligato su carrozzella che utilizza per gli spostamenti. Puo' svolgere alcune attivita' della vita quotidiana che non necessitano della stazione eretta o della deambulazione. Grave disabilita'.
6 Obbligato su carrozzella o a letto con totale dipendenza per tutte le attivita' della vita quotidiana. Totale disabilita'.
 

Spina Bifida

e' una delle affezioni derivante da anomalie di fusione della linea mediana dorsale del canale neurale primitivo. L'espressione fenotipica puo' essere molto varia dovendosi distinguere:
a) spina bifida occulta (midollo spinale all'interno del canale neurale);
b) meningocele (protrusione della dura madre e dell'aracnoide attraverso deiscenza della lamina vertebrale con midollo all'interno del canale neurale);
c) mielomeningocele (midollo spinale espulso) associato o meno con malformazione di Arnold-Chiari di tipo II e idrocefalo progressivo.
In base a tale variabilita' clinica sono state proposte tre classi funzionali, di seguito riportate:

DIAGNOSI CLASSE FUNZIONALE

1 SPINA BIFIDA OCCULTA E MENINGOCELE (in assenza di lesioni radicolari lombosacrali)
2 MIELOMENINGOCELE (in associazione con deficit radicolari lombosacrali e sfinteri ali)
3 MIELOMENINGOCELE ASSOCIATO A ARNOLD-CHIARI DI TIPO II E/O IDROCEFALO

 

TABELLA INDICATIVA DELLE PERCENTUALI DI INVALIDITA' PER LE MENOMAZIONI E LE MALATTIE INVALIDANTI AGGIORNATA AI SENSI DELLA LEGGE 3 AGOSTO 2009, N. 102 "CONVERSIONE IN LEGGE, CON MODIFICAZIONI, DEL DECRETO-LEGGE 1º LUGLIO 2009, N. 78”

ICD9-CM - Classe Funzionale - Apparato neurologico CONDIZIONE CLINICA - %Min. Max Fisso

340 cl . 1 SCLEROSI MULTIPLA EDSS 1-2 34- 40%
340 cl. 2 SCLEROSI MULTIPLA EDSS 2,5 – 3,5 41- 60%
340 cl. 3 SCLEROSI MULTIPLA EDSS 4 – 5 61- 80%
340 cl. 4 SCLEROSI MULTIPLA EDSS 5,5 81- 90%
340 cl. 5 SCLEROSI MULTIPLA EDSS PARI O SUPERIORE A 6 100%
310.1 DETERIORAMENTO COGNITIVO LIEVE SAI 30- 40%
290.40 cl. 1 DEMENZA VASCOLARE con CDR 1 81- 90%
290.40 2 DEMENZA VASCOLARE con CDR 2-5 100%
331.00 1 M. DI ALZHEIMER con CDR 1 81- 90%
331.00 2 M. DI ALZHEIMER con CDR 2-5 100%
332 cl- 1 M. DI PARKINSON - STADIO 1 DI Hohen- Yahr (MALATTIA UNILATERALE) 40 -50%
332 cl. 2 M. DI PARKINSON - STADIO 1,5 DI HY (COINVOLGIMENTO UNILATERALE PIu' ASSIALE) 51- 60%
332 cl. 3 M. DI PARKINSON - STADIO 2 – 2,5 DI HY (MALATTIA BILATERALE, SENZA COMPROMISSIONE DELL'EQUILIBRIO - MALATTIA BILATERALE LIEVE, CON RECUPERO AL PULL TEST) 61 -70%
332 cl. 4 M. DI PARKINSON - STADIO 3 DI HY (MALATTIA BILATERALE DA LIEVE A MODERATA; INSTABILITa' POSTURALE; FISICAMENTE AUTONOMO) 71 -90%
332 cl. 5 M. DI PARKINSON –STADIO 4 - 5 DI HY (SEVERA DISABILITa'; ANCORA IN GRADO DI CAMMINARE O STARE IN PIEDI SENZA ASSISTENZA - OBBLIGATO ALLA SEDIA A ROTELLE O COSTRETTO A LETTO, A MENO CHE AIUTATO) O STADIO 3 CON GRAVI EFFETTI COLLATERALI DA FARMACI ANTIPARKINSONIANI 91- 100%
345 cl. 1 EPILESSIA CON ASSENZA DI CRISI DA DUE ANNI IN COSTANZA DI TERAPIA 11 -20%
345 cl. 2 EPILESSIA CON CRISI MORFEICHE MENSILI 21- 30%
345 cl. 3 EPILESSIA CON CRISI MORFEICHE SETTIMANALI O CON CRISI PARZIALI MENSILI 31- 40%
345 cl 4 EPILESSIA CON CRISI SEMESTRALI GENERALIZZATE O PARZIALI COMPLESSE 41 -50%
345 cl. 5 EPILESSIA CON CRISI MENSILI GENERALIZZATE O PARZIALI COMPLESSE OPPURE PARZIALI A FREQUENZA SETTIMANALE 51- 70%
345 cl. 6 EPILESSIA CON CRISI SETTIMANALI GENERALIZZATE O PARZIALI COMPLESSE OPPURE PARZIALI A FREQUENZA PLURISETTIMANALE 71- 90%
345 cl. 7 EPILESSIA CON CRISI PLURISETTIMANALI GENERALIZZATE O PARZIALI COMPLESSE 91 -100%
344.3 MONOPLEGIA ARTO INFERIORE 70% fisso
344.cl. 4 MONOPLEGIA ARTO SUPERIORE (IL RANGE e' IN FUNZIONE DELL'INTERESSAMENTO O MENO DELL'ARTO DOMINANTE) 60- 65%
342 cl. 1 EMIPARESI DI LIEVE GRAVITA (FORZA DI GRADO 4 SCALA MRC) 20%
342 cl. 2 EMIPARESI DI GRAVITa' MEDIA (FORZA DI GRADO 3 SCALA MRC) 61- 70%
342 cl. 3 EMIPARESI GRAVE (FORZA DI GRADO 2: SCALA MRC) IL RANGE e' ANCHE IN FUNZIONE DELL'INTERESSAMENTO O MENO DELL'ARTO DOMINANTE 71- 80%
342 4 EMIPLEGIA 81- 100%
344.1 cl.1 PARAPARESI DI GRADO LIEVE ( FORZA DI GRADO 4 SCALA MRC) 30%
344.1 cl.2 PARAPARESI CON DEFICIT DI FORZA MEDIO (FORZA DI GRADO 3 SCALA MRC) 71- 80%
344.1 cl.3 PARAPARESI CON DEFICIT GRAVE (FORZA DI GRADO 2 SCALA MRC) 81- 100%
344.1 4 PARAPLEGIA 100% fisso
344.0 cl.1 TETRAPARESI DI GRADO LIEVE ( FORZA DI GRADO 4 ) 45%
344.0 cl. 2 TETRAPARESI CON DEFICIT DI FORZA MEDIO ( FORZA DI GRADO 3 91- 100%
344.0 cl. 3 TETRAPLEGIA - TETRAPARESI CON DEFICIT DI FORZA GRAVE (FORZA DI GRADO 2) 100%
334 cl. 1 ATASSIA CEREBELLARE CON MINIMI SEGNI (FARS MOD. STADIO 1) 10%
334 cl. 2 ATASSIA CEREBELLARE CON SINTOMI LIEVI (FARS MODIFICATA STADIO 2) 21- 40%
334 cl. 3 ATASSIA CEREBELLARE CON SINTOMI EVIDENTI E SIGNIFICATIVI (FARS MODIFICATA STADIO 3) 70% fisso
334 cl. 4 ATASSIA CEREBELLARE CON DISABILITa' MODERATA (FARS MODIFICATASTADIO 4) 81 -90%
334 cl. 5 ATASSIA CEREBELLARE CON GRAVE O TOTALE DISABILITa' (FARS MODIFICATA STADI 5 E 6) 100%
438.11 cl. 1 AFASIA NON FLUENTE DI LIVELLO 5 O 4 ALLA APHASIA SEVERITY RATING SCALE (ASRS) 11 -20%
438.11 cl. 2 AFASIA FLUENTE DI LIVELLO 4 ALLA ASRS 21 -30%
438.11 3 AFASIA DI LIVELLO 3 ALLA ASRS 45 % fisso
438.11 4 AFASIA DI LIVELLO 2 ALLA ASRS 71- 80%
438.11 5 AFASIA DI LIVELLO 1 O 0 ALLA ASRS 81 -100%
756.17 SPINA BIFIDA OCCULTA - MENINGOCELE (IN ASSENZA DI LESIONI RADICOLARI LOMBOSACRALI) 11- 20%
741 MIELOMENINGOCELE IN ASSOCIAZIONE CON DEFICIT RADICOLARI LOMBOSACRALI E SFINTERIALI 81- 100%
741.0 MIELOMENINGOCELE ASSOCIATO A ARNOLD-CHIARI DI TIPO II E/O IDROCEFALO 100%
378.52 PARALISI COMPLETA DEL III NERVO CRANICO 30%
378.53 PARALISI COMPLETA DEL IV NERVO CRANICO 10%
378.54 PARALISI COMPLETA DEL VI NERVO CRANICO 20%
767.6 cl. 1 LESIONE COMPLETA DEL PLESSO BRACHIALE SUPERIORE (DI DUCHENNE- ERB) ARTO NON DOMINANTE 40%
767.6 cl. 2 LESIONE COMPLETA DEL PLESSO BRACHIALE SUPERIORE (DI DUCHENNE- ERB) ARTO DOMINANTE 45%
767.6 cl. 3 LESIONE COMPLETA DEL PLESSO BRACHIALE INFERIORE (DI DEJERINE KLUMPKE) ARTO NON DOMINANTE 50%
767.6 cl. 4 LESIONE COMPLETA DEL PLESSO BRACHIALE INFERIORE (DI DEJERINE KLUMPKE) ARTO DOMINANTE 55%
353.0 c.1 LESIONE COMPLETA DEL NERVO SOTTOSCAPOLARE 5%
353.0 cl.2 LESIONE DEL N. CIRCONFLESSO 11- 20%
353.0 LESIONE DEL N. MUSCOLO-CUTANEO 11- 20% 354.1 cl.1 LESIONE COMPLETA DEL N. MEDIANO AL POLSO ARTO NON DOMINANTE 10%
354.1 cl. 2 LESIONE COMPLETA DEL N. MEDIANO AL POLSO ARTO DOMINANTE 15%
354.1 cl. 3 LESIONE DEL N. MEDIANO AL BRACCIO ARTO NON DOMINANTE 21- 30%
354.1 4 LESIONE DEL N. MEDIANO AL BRACCIO ARTO DOMINANTE 25 -35 % 354.3 1 LESIONE DEL N. RADIALE SOTTO LA BRANCA TRICIPITALE ARTO NON DOMINANTE 11- 20%
354.3 2 LESIONE DEL N. RADIALE SOTTO LA BRANCA TRICIPITALE ARTO DOMINANTE 15 - 25%
354.3 3 LESIONE DEL N. RADIALE SOPRA LA BRANCA TRICIPITALE ARTO NON DOMINANTE 21-30%
354.3 4 LESIONE DEL N. RADIALE SOPRA LA BRANCA TRICIPITALE ARTO DOMINANTE 25- 35%
354.2 1 LESIONE DEL N. ULNARE AL POLSO ARTO NON DOMINANTE 1-10%
354.2 2 LESIONE DEL N. ULNARE AL POLSO ARTO DOMINANTE 11- 20%
354.2 3 LESIONE DEL N. ULNARE AL BRACCIO ARTO NON DOMINANTE 11-20%
354.2 4 LESIONE DEL N. ULNARE AL BRACCIO ARTO DOMINANTE 15-25%
353.1 LESIONE DEL N. FEMORALE 25- 35%
355.0 LESIONE DEL N. SCIATICO (TRONCO COMUNE) 35-45%
355.3 LESIONE DEL N. PERONEO COMUNE (SPE) 15- 25%
355.4 LESIONE DEL N. TIBIALE (SPI) 20-30%
344.6 1 SINDROME DELLA CAUDA EQUINA COMPLETA CON DISTURBI SFINTERICI E ANESTESIA A SELLA 71-80%
359.9 1 MIOPATIE CON SEGNI MUSCOLARI MINIMI GRADO 2 MDRS 30- 50%
359.9 2 MIOPATIE CON IPOSTENIA DISTALE GRADO 3 MDRS 51-70%
359.9 3 MIOPATIE CON IPOSTENIA PROSSIMALE GRADO 4 MDRS 71-90%
359.9 4 MIOPATIE CON GRAVE ASTENIA PROSSIMALE GRADO 5 MDRS 91-100%
359.1 DISTROFIA DI DUCHENNE 100

Tabelle invalidita' civile per la valutazione delle patologie del sistema nervoso centrale di cui al DM febbraio 1992


SISTEMA NERVOSO CENTRALE % INVALIDITA'

1301 ACALCULIA 10% fisso
3001 AFASIA LIEVE 21- 30%
3002 AFASIA MEDIA 61-70%
3003 AFASIA GRAVE 91-100%
1001 ALZHEIMER CON DELIRI O DEPRESSIONE AD ESORDIO SENILE 100% fisso
7302 EMIPARESI GRAVE O EMIPLEGIA ASSOCIATA A DISTURBI SFINTERICI 100% fisso
7303 EMIPARESI GRAVE O EMIPLEGIA (EMISOMA DOMINANTE) 61-70%
7304 EMIPARESI GRAVE O EMIPLEGIA (EMISOMA NON DOMINANTE) 51-60%
7305 EMIPARESI (EMISOMA DOMINANTE) 41-50%
7306 EMIPARESI (EMISOMA NON DOMINANTE) 31-40%
2001 EPILESSIA GENERALIZZATA CON CRISI ANNUALI IN TRATTAMENTO 20 % fisso
2002 EPILESSIA GENERALIZZATA CON CRISI MENSILI IN TRATTAMENTO 46%
2003 EPILESSIA GENERALIZZATA CON CRISI PLURISETTIMANALI IN TRATTAMENTO 100%
2004 EPILESSIA GENERALIZZATA CON CRISI QUOTIDIANE 100% fisso
2005 EPILESSIA LOCALIZZATA CON CRISI ANNUALI IN TRATTAMENTO 10% fisso
2006 EPILESSIA LOCALIZZATA CON CRISI MENSILI IN TRATTAMENTO 41% fisso
2007 EPILESSIA LOCALIZZATA CON CRISI PLURISETTIMANALI O QUOTIDIANE IN TRATTAMENTO 91-100%
8014 IDROCEFALO DERIVATO 31-40%
8007 MICROCEFALIA (CON ESCLUSIONE DI DEFICIT DI ALTRE FUNZIONI) 25%
7332 PARALISI CEREBRALE INFANTILE CON EMIPLEGIA O ATASSIA 91-100%
2008 SINDROME CEREBELLARE 41-50%
2009 SINDROME CEREBELLARE GRAVE 91 - 100%
5029 SINDROME OCCIPITALE CON EMIANOPSIA CONTROLATERALE 41- 50%
5030 SINDROME PARIETALE CON EMIANOPSIA A QUADRANTE 20%
7346 SINDROME EXTRAPIRAMIDALE PARKINSONIANA O COREIFORME O COREOATETOSICA GRAVE 91-100%
7348 SINDROME EXTRAPIRAMIDALE PARKINSONIANA O COREIFORME O COREOATETOSICA 41-50%
7349 SINDROME PARIETALE APRASSIA BILATERALE DELLE MANI 41-50%
 

SISTEMA NERVOSO PERIFERICO E % INVALIDITA'

7301 ATROFIA MUSCOLARE CRONICA PROGRESSIVA INFANTILE 95% fisso
3004 LESIONE BILATERALE DEI NERVI CRANICI IX-X-XI E XII CON DEFICIT GRAVE DELLA DEGLUTIZIONE, FONAZIONE ED ARTICOLAZIONE DEL LINGUAGGIO 91-100%
7307 LESIONE DEL NERVO SOTTOSCAPOLARE (NON DOMINANTE) 1-10%
7308 LESIONE DEL NERVO CIRCONFLESSO (DOMINANTE) 11-20%
7309 LESIONE DEL NERVO CIRCONFLESSO (NON DOMINANTE) 1-10%
7310 lesione del nervo crurale 25%
7311 LESIONE DEL NERVO MEDIANO AL BRACCIO (DOMINANTE) 31-40%
7312 LESIONE DEL NERVO MEDIANO AL BRACCIO (NON DOMINANTE) 21-30%
7313 LESIONE DEL NERVO MEDIANO AL POLSO (DOMINANTE) 11-20%
7314 LESIONE DEL NERVO MEDIANO AL POLSO (NON DOMINANTE) 1-10%
7315 LESIONE DEL NERVO MUSCOLO-CUTANEO (DOMINANTE) 11-20%
7316 LESIONE DEL NERVO MUSCOLO-CUTANEO (NON DOMINANTE) 1-10%
7317 LESIONE DEL NERVO RADIALE SOPRA LA BRANCA TRICIPITALE (DOMINANTE) 31-40%
7318 LESIONE DEL NERVO RADIALE SOPRA LA BRANCA TRICIPITALE (NON DOMINANTE) 21- 30%
7319 LESIONE DEL NERVO RADIALE SOTTO LA BRANCA TRICIPITALE (DOMINANTE) 21-30%
7320 LESIONE DEL NERVO RADIALE SOTTO LA BRANCA TRICIPITALE (NON DOMINANTE) 11-20%
7321 LESIONE DEL N. SCIATICO (TRONCO COMUNE) 21-30%
7322 LESIONE DEL NERVO SCIATICO POPLITEO ESTERNO 25%
7323 LESIONE DEL NERVO SOTTOSCAPOLARE (DOMINANTE) 11-20%
7324 LESIONE DEL NERVO ULNARE AL BRACCIO (DOMINANTE) 21-30%
7325 LESIONE DEL NERVO ULNARE AL BRACCIO (NON DOMINANTE) 11-20%
7327 LESIONE DEL NERVO ULNARE AL POLSO (NON DOMINANTE) 1-10%
7328 LESIONE RADICOLARE - TIPO DEJERINE KLUMPKE (DOMINANTE) 51-60%
7329 LESIONE RADICOLARE - TIPO DEJERINE KLUMPKE (NON DOMINANTE) 31-40%
732S LESIONE DEL NERVO ULNARE AL POLSO (DOMINANTE)  11-20%
7330 LESIONE RADICOLARE - TIPO ERB-DUCHENNE (DOMINANTE) 41-50%
7331 LESIONE RADICOLARE - TIPO ERB-DUCHENNE (NON DOMINANTE) 31 - 40%
7103 MIELOMENINGOCELE LOMBARE 45% fisso
7333 PARAPARESI CON DEFICIT DI FORZA GRAVE O PARAPLEGIA ASSOCIATA O NON A DISTURBI SFINTERICI 100% fisso
7334 PARAPARESI CON DEFICIT DI FORZA LIEVE 31-40%
7335 PARAPARESI CON DEFICIT DI FORZA MEDIO 51-60%
7336 PARESI DELL'ARTO INFERIORE CON DEFICIT DI FORZA GRAVE O PLEGIA 41-50%
7337 PARESI DELL'ARTO INFERIORE CON DEFICIT DI FORZA GRAVE O PLEGIA ASSOCIATA AD INCONTINENZA SFINTERICA 71-80%
7338 PARESI DELL'ARTO INFERIORE CON DEFICIT DI FORZA LIEVE 11-20%
7339 PARESI DELL'ARTO INFERIORE CON DEFICIT DI FORZA MEDIO 21-30%
7340 PARESI DELL'ARTO SUPERIORE DOMINANTE CON DEFICIT DI FORZA LIEVE 21-30%
7341 PARESI DELL'ARTO SUPERIORE DOMINANTE CON DEFICIT DI FORZA MEDIO 41-50%
7342 PARESI DELL'ARTO SUPERIORE DOMINANTE CON DEFICIT DI FORZA GRAVE O PLEGIA 61-70%
7343 PARESI DELL'ARTO SUPERIORE NON DOMINANTE CON DEFICIT DI FORZA LIEVE 21 -30%
7344 PARESI DELL'ARTO SUPERIORE NON DOMINANTE CON DEFICIT DI FORZA MEDIO 31-40%
7345 PARESI DELL'ARTO SUPERIORE NON DOMINANTE CON DEFICIT DI FORZA GRAVE O PLEGIA 51-60%
5110 PLEGIA DEI NERVI OCULOMOTORI ESTRINSECI (III N. CRANICO) 1-10%
5111 PLEGIA DEI NERVI OCULOMOTORI ESTRINSECI (IV O V N. CRANICO) 1-10%
9101 SINDROME DELLA CAUDA EQUINA COMPLETA CON DISTURBI SFINTERICI E ANESTESIA A SELLA 61-70%
7350 TETRAPARESI CON DEFICIT DI FORZA MEDIO 71-80%
7351 TETRAPARESI CON DEFICIT DI FORZA GRAVE O TETRAPLEGIA CON ASSOCIAZIONE O NON A INCONTINENZA SFINTERICA 100%
 

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