NICTURIA, URINARE LA NOTTE

aggiornamento in urologia

Il paziente che urina la notte (nicturia) puo' essere affetto da svariate patologie, a cominciare dalla nevrosi e dall'ansia, per arrivare allo scompenso cardiaco con maggiore ritorno venoso al cuore durante il clinostatismo (quando cioe' si e' coricati), oppure il sintomo nicturia puo' dipendere piu' semplicemente da una cistite acuta. Ad ogni modo, la nicturia, cioe' l'eccessiva minzione notturna, puo' essere causata da un'alterazione del normale ritmo diurno della concentrazione dell'urina o da sovrastimolazione dei nervi e muscoli che controllano la minzione. Normalmente, l'urina e' piu' concentrata di notte che di giorno. Di conseguenza, la maggior parte dei soggetti elimina una quantita' di urina tre quattro volte maggiore di giorno piuttosto che di notte e puo' dormire da 6 a 8 ore durante la notte senza urinare.   In caso di nicturia, il paziente puo' svegliarsi una o piu' volte durante la notte per svuotare la vescica ed espellere 700 mi o piu' di urina. Sebbene la nicturia sia di solito conseguenza di disturbi renali o del tratto urinario inferiore, puo' essere causata da alcune malattie cardiovascolari, neoplastiche e metaboliche. Questo segno comune puo' anche dipendere da farmaci che inducono diuresi, specialmente se assunti di notte e dall'ingestione di grandi quantita' di liquidi, soprattutto bevande a base di caffeina o alcol, prima di coricarsi.

Anamnesi ed esame obiettivo

Approfondire l'anamnesi della nicturia. Quando e' iniziata e con quale frequenza essa si manifesta, se ci sono dei fattori che la scatenano, per es. il consumo di caffe', o cibi ricchi di zuccheri (es. dolci). Il paziente ha solo degli stimoli ad urinare ed emette poche gocce di urine, con bruciore alla minzione (pensare a cistiti o infezioni delle vie urinarie). Il paziente ha notato che le sue urine sono torbide (prova del bicchiere, cioe' osservare in un bicchiere trasparente il colore delle urine), che il loro odore e' intenso, come di pesce marcio, che le urine sono di colore marsala o come  acqua di pasta o a "lavatura di carne". Il paziente ha modificato la modalita' o il volume dei liquidi ingeriti, magari per polidipsia, una strana ed insolita sete che lo prende, con fame insaziabile e voglia di "cose dolci".  Successivamente, il medico deve individuare i sintomi associati. Informarsi su dolore o bruciore durante la minzione, difficolta' a iniziare il flusso urinario, scarso getto delle urine (es. nel paziente anziano con l'ipertrofia della prostata, che urina sgocciolando, se c'e' dolorabilita' della giunzione costovertebrale e dolore al fianco, addome superiore o regione sovrapubica.  Informarsi se il paziente o la sua famiglia hanno un'anamnesi di nefropatia o di patologie delle vie urinarie o di malattie endocrine o metaboliche, soprattutto diabete. Il paziente assume farmaci che aumentano la diuresi, come i diuretici (per es. il buon vecchio lasix, oggi furosemide), i glucosidi digitalici (lanitop, lanoxin) e gli antipertensivi in genere (sartani ed ace-inibitori compresi). Focalizzare l'esame obiettivo sulla palpazione e percussione della zona renale, dell'angolo costovertebrale e della vescica. Ispezionare attentamente il meato urinario. Ispezionare un campione di urine controllando colore, odore e presenza di sedimento.

 

Cause mediche

Iperplasia prostatica benigna

Frequente negli uomini oltre i 50 anni, questa patologia produce nicturia quando si sviluppa una significativa ostruzione uretrale. In genere causa pollachiuria, esitazione, incontinenza, diminuzione della forza e del calibro del mirto e, a volte, ematuria. Si puo' anche verificare oliguria. La palpazione rivela distensione vescicale e ipertrofia prostatica. Il paziente puo' anche lamentare senso di tensione addominale, dolore perineale e stipsi. L'ostruzione puo' portare a lesioni renali.

Neoplasia vescicale

Segno tardivo di questa neoplasia, la nicturia e' caratterizzata dalla necessita' di eliminare piccole o moderate quantita' di urina. Oltre all'ematuria, segno piu' comune, caratteristiche associate comprendono distensione vescicale, pollachiuria e minzione imperiosa, disuria, piuria, dolore vescicale, rettale, al fianco, alla schiena o sciatalgia, vomito, diarrea e insonnia. Si possono anche verificare segni e sintomi di infezione del tratto urinario, come tenesmo, febbricola e dolore perineale.

Cistite

Tutte e tre le forme di cistite possono causare nicturia, caratterizzata da pollachiuria, disuria e tenesmo. La cistite batterica puo' anche causare minzione imperiosa, ematuria, astenia, dolore sovrapubico, perineale, al fianco e lombalgia e, a volte, febbricola. Piu' comune nelle donne tra i 25 e i 60 anni, la cistite interstiziale cronica e' caratterizzata da piccole ulcere vescicali puntate ed emorragiche di Hunner; anch'essa causa ematuria macroscopica. Dal momento che i sintomi assomigliano a quelli del cancro vescicale, quest'ultimo deve essere escluso. Anche la cistite virale causa minzione imperiosa, ematuria e febbre.

Diabete insipido

Conseguenza del deficit di ormone antidiuretico, questa patologia causa di solito nicturia precoce. La malattia e' caratterizzata da emissione periodica di grosse quantita' di urine. Il diabete insipido puo' inoltre produrre polidipsia e disidratazione.

Diabete mellito

Segno precoce di diabete mellito, la nicturia determina pollachiuria e poliuria. Manifestazioni associate comprendono poliuria diurna, polidipsia, polifagia, frequenti infezioni urinarie, ricorrenti infezioni da lieviti, vaginite, debolezza, astenia, calo ponderale e, a volte, segni di disidratazione, come secchezza delle mucose e ridotto turgore della pelle.

Scompenso cardiaco

La nicturia puo' svilupparsi nelle fasi precoci di questa malattia, come risultato dell'aumento della filtrazione glomerulare associata allo spostamento di liquidi dalle aree declivi in decubito supino. Altri effetti precoci includono astenia, dila-tazione della giugulare, dispnea, ortopnea, tachicardia e tosse secca con sibili. Tardiva-mente, il paziente puo' lamentare tachipnea, incremento ponderale, ipotensione, oliguria, cianosi ed epatomegalia.

Nefropatia ipercalcemica

In questa patologia, la nicturia e' caratterizzata da emissione di moderate o abbondanti quantita' di urine. Reperti associati comprendono poliuria diurna, polidipsia e, a volte, ematuria e piuria.

Nefropatia ipokaliemica

Anche in questo caso, la nicturia e' caratterizzata da emissione di un volume urinario moderato o abbondante. Reperti associati comprendono in genere polidipsia, poliuria diurna, astenia muscolare o paresi, ipoperistaltismo e aumentata predi-sposizione alla pielonefrite.

Cancro della prostata

Seconda causa di decesso per cancro negli uomini, questa condizione e' generalmente asintomatica nelle fasi precoci. Tardivamente causa nicturia caratterizzata da minzione non frequente di moderate quantita' di urina. Altri effetti caratteristici includono disuria (il sintomo piu' comune), difficolta' a iniziare il flusso urinario, distensione vescicale, minzione frequente, calo ponderale, pallore, astenia, dolore perineale e stipsi. La palpazione rivela un nodulo prostatico duro e irregolare.

Pielonefrite (acuta)

La nicturia e' comune in questa patologia infiammatoria ed e' di solito caratterizzata da minzione non frequente di moderata quantita' di urina. L'urina puo' apparire torbida. Segni e sintomi associati comprendono febbre alta prolungata con brividi, astenia, dolore al fianco unilaterale o bilaterale, dolorabilita' dell'angolo costovertebrale, astenia, disuria, ematuria, pollachiuria e minzione imperiosa e tenesmo. Talvolta, si possono verificare anoressia, nausea, vomito, diarrea e ipoperistaltismo.

Insufficienza renale (cronica)

La nicturia si verifica nelle fasi relativamente precoci di questa malattia ed e' di solito caratterizzata da minzione non frequente di moderata quantita' di urina. Con la progressione della malattia, si sviluppano oliguria o anuria. Altri effetti dell'insufficienza renale cronica comprendono astenia, alito uremico, respiro di Kussmaul, edemi periferici, ipertensione arteriosa, com-promissione del livello di coscienza, confusione, labilita' emotiva, spasmo muscolare, anoressia, sapore metallico in bocca, stipsi o diarrea, petecchie, ecchimosi, prurito, colore giallo bronzino della cute, nausea e vomito.

Altre cause

Farmaci

Qualsiasi farmaco che mobilizza i liquidi edematosi o induce diuresi (per esempio, diuretici e glicosidi digitalici) puo' causare nicturia; ovviamente, questo effetto dipende dal farmaco somministrato

Considerazioni particolari

La cura del paziente prevede il mantenimento dell'equilibrio idroelettrolitico, garantendo un riposo adeguato e istruendo il paziente. Con-trollare parametri vitali, apporti e consumi e peso corporeo giornalmente; continuare a documentare la frequenza della nicturia, la quantita' di urine e il peso specifico. Program-mare la somministrazione di diuretici nelle ore diurne, se possibile. Programmare inoltre periodi di riposo per compensare la perdita di sonno dovuta a nicturia.
Preparare il paziente ai test diagnostici, che possono includere analisi di routine delle prostatichc. le cause di nicturia sono in genere le stesse per i bambini e gli adulti.
Tuttavia, i bambini affetti da pielonefrite sono piu' suscettibili alla sepsi, che puo' causare febbre, irritabilita' e ridotta perfusione cutanea Inoltre, le bambine possono presentare perdite vaginali e dolenzia o prurito vulvare.

 

Osservazioni geriatriche

Le donne in menopausa presentano una ridotta elasticita' vescicale. ma la produzione urinaria rimane costante, portando a nicturia.
Consigliare al paziente di ridurre l'assunzione di fluidi (in particolare bevande a base di caffeina, compresa la coca cola) prima di coricarsi. Consigliare inoltre al paziente di mingere da 15 a 20 minuti prima di coricarsi. Urinare ancora una volta poco prima di coricarsi puo' essere utile.

indice