Traumi al perineo

Chi pratica sport particolari (per es, mountain bike, equitazione, motocross ecc.) sottopone la regione perineale a continuo stress pressorio e traumatismi vari con conseguente lesione degli organi perineali. Nell'uomo un trauma al perineo può produrre lesioni del pene e dello scroto e rotture dell'uretra. Diversi studi sono stati eseguiti su ciclisti che sviluppano deficit erettivo, perdita della sensibilità, parestesie perineo-genitali, dolore cronico perineo-scrotale (Goldstein, 2001;Marceau, 2001; Sommer, 2001; Schwarzer, 2002; Andersen, 1997). Il 5% dei ciclisti tra 21 e 30 anni, fino al 15-20% dei ciclisti di età superiore, sperimentano un deficit erettivo, ed il disturbo tipicamente si appalesa nei soggetti che praticano tale sport per almeno 3 ore alla settimana. La eziopatogenesi del deficit erettivo è stata fondamentalmente correlata ad una riduzione del flusso sanguigno in sede perineale, con calo della tensione di ossigeno e stimolo alla fibrosi peniena (Sommer, 2001). Nell'indurre la compressione sulle arterie perineali e quindi i fenomeni ischemici contribuirebbe, più che l'imbottitura del sellino, la forma dello stesso e il suo orientamento: i sellini di forma ristretta indurrebbero più marcatamente una riduzione di flusso sanguigno penieno, per compressione contro le ossa del bacino (Nayal, 1999; Jeong, 2002; Spears, 2003). La valutazione rigidometrica notturna ha evidenziato una riduzione statisticamente significativa del numero e della durata di eventi erettivi nel ciclista, quest'ultima inversamente correlata alle ore di utilizzo della bicicletta (Schrader, 2002).

In caso di lesioni ai vari organi del perineo che cosa fare?

Pene

Nei casi in cui risulta privato del suo rivestimento cutaneo, è necessario provvedere al più presto alla riparazione mediante innesti cutanei (inviare in reparto chirurgia plastica).Altri disturbi urogenitali riportati dai ciclisti sono meno frequenti: priapismo, trombosi peniena, traumi scrotali o torsione funicolare, uretrite, ematuria, formazione di noduli perineali (Leibovitch, 2005).
Sporadicamente si riportano alterazioni del PSA solo in parte attribuibili alla frequente prostatite cronica dei ciclisti.

Scroto

Lo strappamento può denudare i testicoli: questi devono essere riposti nella loro sede al più presto. I testicoli feriti vanno trattati facendo la massima economia di tessuto; conservare al massimo e praticare l'orchiectomia solo se non se ne può fare a meno.

Uretra posteriore.

Le rotture sono localizzate in quel tratto del condotto compreso fra i due foglietti dell'aponeurosi perineale media; sono frequenti nelle fratture del bacino; sono sempre totali (interessano cioè tutti gli strati della parete) e complete (sono estese a tutta la circonferenza). Spesso non sono riconosciute ad un primo esame: L'uretrorragia non è costante, il perineo può non essere alterato (talora però tumefazione per ematoma), la ritenzione di urina è il sintomo cardinale. E' necessario allora mettere in evidenza, mediante l'esplorazione rettale, il globo vescicale (si può così escludere la rottura della vescica) e un dolore localizzazione all'uretra membranosa. Terapia. Curare innanzitutto l'eventuale shock legato alla frattura del bacino. Se un prudente cateterismo con sonda molle non riesce, praticare al più presto cistostomia.

Curare una buona riduzione della frattura del bacino (lo spostamento dei frammenti può mantenere distanti i capi uretrali recisi). Solo dopo due mesi procedere a eventuale intervento di ricostruzione dell'uretra

Uretra anteriore

Le rotture colpiscono raramente l'uretra peniena e frequentemente l'uretra perineale (caduta a cavalcioni su una sbarra). Sintomatologia. Dolore indipendente dalla minzione, uretrorragia, tumefazione (da ematoma periuretrale). disuria e ritenzione di urina (quasi costante nelle lesioni dell'uretra perineale). Terapia. Se il paziente urina spontaneamente attendere, senza cateterizzare; solo in presenza di grosso ematoma perineale, evacuarlo con incisione. Se c'è ritenzione completa di urina: a) in presenza di ematoma perineale importante: cistostomia e perineotomia evacuativa con eventuale uretrorrafia immediata; b) se manca ematoma, provare con molta delicatezza a cateterizzare con sonda molle; se si trova ostacolo, non forzare ma praticare cistostomia. Conseguenze molto frequenti di rottura dell'uretra anteriore è la stenosi uretrale.

In caso di assenza di uretrorragia, posizionare una borsa del ghiaccio sul perineo ed aspettare che il paziente riprenda il suo ritmo minzionale. In caso di ritenzione d'urina o uretrorraggia, tentare delicatamente il posizionamento di un catetere 12-14 Fr. Non forzare nell'inserimento del catetere! Se non è possibile introdurre il catetere evita di provocare ulteriori lacerazioni dell'uretra e false strade: posiziona una cistostomia sovrapubica.

A circa 20-30 giorni dal posizionamento della cistostomia sovrapubica (o dalla rimozione del catetere) programmare al paziente i seguenti esami, per valutare il canale uretrale:
•ECOGRAFIA APPARATO URINARIO
•FLUSSIMETRIA
•URETROCISTOGRAFIA RETROGRADA E MINZIONALE

 

indice