ASTENIA

Il paziente senza forza, tutto stanco.

cfr anche  L'astenia

L'astenia è una sensazione di eccessiva stanchezza, mancanza di energie o esaurimento, accompagnata da un forte desiderio di riposo o sonno. E come tale l'astenia è una normale e importante risposta all'iperesercizio fisico, allo stress emotivo prolungato e alla privazione del sonno. Questo comune sintomo è diverso dalla debolezza che interessa i muscoli, ma può verificarsi con essa. Indipendentemente dalla causa dell'astenia, si può aiutare il paziente a modificare il proprio stile di vita in modo da ottenere una dieta bilanciata, un programma di esercizio regolare e un adeguato riposo. Dare consigli sulle priorità da realizzare, tenendo uno schema ragionevole e sviluppando buone abitudini di sonno.  Insegnare le tecniche di controllo dello stress appropriate. Se l'astenia deriva da una malattia organica, aiutare il paziente a determinare in quale delle sue attività quotidiane egli può avere bisogno di aiuto e come mantenere il passo per avere un sufficiente riposo. Spesso lo si può aiutare a ridurre l'astenia cronica alleviando il dolore, che può interferire con il riposo o la nausea, che può portare a malnutrizione. Il paziente può trarre beneficio dall'invio a una comunità di assistenza infermieristica o di assistenza domiciliare. Se l'astenia deriva da una causa psicologica, dargli supporto psicologico. Tuttavia, può anche essere un sintomo aspecifico di un disturbo psicologico o fisiologico, soprattutto di un'infezione virale e di una patologia endocrina, cardiovascolare o neurologica.

L'astenia riflette sia stati ipermetabolici che ipometabolici nei quali i nutrienti necessari per l'energia cellulare e la crescita sono carenti a causa di una deplezione eccessivamente rapida, di alterati meccanismi di reintegro, di un'insufficiente produzione ormonale, oppure di un inadeguato apporto nutritivo o di metabolismo.


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Anamnesi ed esame obiettivo del paziente astenico

Effettuare un'accurata anamnesi per identificare il tipo di astenia del paziente. L'astenia che peggiora con l'attività e migliora con il riposo generalmente indica un disturbo organico; il quadro opposto, un disturbo psichico. L'astenia di durata superiore a 4 mesi, l'astenia costante che non è alleviata dal riposo e un transitorio esaurimento, che rapidamente evolve in attacchi di energia, sono altri segni associati a disturbi psicologici. Informarsi su sintomi correlati e su qual-siasi recente malattia virale o cambiamenti stressanti nello stile di vita. Indagare sulle abitudini nutrizionali e su qualsiasi cambia-mento nell'appetito o nel peso. Controllare attentamente l'anamnesi medica e psichiatrica del paziente riguardo qualsiasi disturbo cronico che comunemente produce astenia. Chiedere informazioni riguardo una storia familiare di tali disturbi. Osservare l'aspetto generale del paziente alla ricerca di segni evidenti di depressione o malattia organica. E trasandato o privo di espressione? Sembra stanco o malaticcio, oppure ha una postura accasciata? Se indicato, valutare il suo stato mentale, con particolare attenzione a confusione mentale, carenza di attenzione, agitazione o ritardo psicomotorio.

Cause mediche di astenia in ordine di frequenza.

Anemia

Un'astenia conseguente a lievi attività spesso è il primo sintomo di anemia. I reperti associati variano ma in genere com-prendono pallore, tachicardia e dispnea.
 

Ansia e depressione del tono dell’umore.

Un manager, un operaio che si è impegnato intensamente in un lavoro stressante e ripetitivo, un insegnante possono presentare la "sindrome del burn out", o "sindrome della candela consumata", nel senso che hanno dato fondo alle loro energie vitali e si sono approfonditi nel baratro della depressione, una condizione di abulia, astenia e di appiattimento della volontà e del piacere. Un'ansia cronica e incessante causa invariabilmente astenia, spesso caratterizzata come esaurimento nervoso. Altri reperti persistenti comprendono apprensione, indecisione, agitazione, insonnia, tremori e aumentata tensione muscolare. In questi casi, parlandone col proprio medico o con uno psicologo od uno psichiatra, è possibile avere un sostegno psicologico e farmacologico alla sindrome ansioso-depressiva.

 

Depressione maggiore o endoreattiva

La prima è una condizione assai seria che necessita al più presto di una visita specialistica psichiatrica. Si tratta di individui con un'astenia persistente non correlata allo sforzo quasi sempre accompagna la depressione cronica. Turbe somatiche associate comprendono cefalea, anoressia (talvolta, aumento dell'appetito), stipsi e disfunzioni sessuali. Il paziente può anche lamentare insonnia, rallentamento dell'eloquio, agitazione o bradicinesia. irritabilità, perdita di concentrazione, sensazione di inutilità e persistenti idee di morte. La depressione endoreattiva è la conseguenza di un episodio luttuoso, di una perdita, di un divorzio, di un licenziamento. E’ questa una condizione meno grave, che riconosce sempre una causa che la determina ed è più semplice da trattare. Occorre in ogni caso la figura di un valido psichiatra che vi sostenga nella cura.

Febbricola serotina

In alcuni soggetti, siano essi bronchitici cronici o affetti da infezioni delle vie urinarie, oppure da faringiti croniche, compare una sindrome astenica, con sensazione di freddo, stanchezza e sonnolenza serale. Il paziente è sempre svogliato, stanco, con crisi cefaliche, con brividi di freddo, non ha voglia di uscire, di divertirsi, di fare. In questi casi è opportuno eseguire le seguenti indagini: emocromo, la VES, la PCR, urine chimico-fisiche, RX torace ecc.
 

Ipotiroidismo

In questa patologia l'astenia si verifica precocemente, insieme ad amnesia, intolleranza al freddo, aumento ponderale, metrorragie e stipsi.

Infezioni

Nelle infezioni croniche, l'astenia è spesso il sintomo principale e talora l'unico. Febbricola e calo ponderale possono accom-pagnare i sintomi che riflettono il tipo e la localizzazione dell'infezione, come il bruciore urinario o la presenza di gengive dolenti e gonfie. Un'endocardite batterica subacuta è un esempio di una infezione cronica che si presenta con astenia o scompenso emodina-mico acuto. Nell'infezione acuta, una breve astenia generalmente accompagna cefalea, anoressia, artralgie, brividi, febbre alta e segni specifici di tale infezione come tosse, vomito o diarrea.

Diabete mellito.

L'astenia, il sintomo più comune in questa patologia, può esordire in modo insidioso o all'improvviso. I reperti correlati comprendono calo ponderale, an-nebbiamento della vista, poliuria, polidipsia e bulimia.

Insufficienza cardiaca

L'astenia persistente e la sonnolenza caratterizzano questa patologia, specie nell’anziano. L'insufficienza cardiaca sinistra provoca dispnea da sforzo e dispnea parossistica notturna, ortopnea e tachicardia. L'insufficienza cardiaca destra provoca di-stensione delle vene del collo e probabilmente una lieve ma persistente tosse non produttiva. Nei due tipi, una risposta mentale rallentata accompagna in seguito i segni e sintomi, che comprendono nausea, anoressia, aumento ponderale inspiegabile e probabilmente oliguria. I reperti cardiopolmonari comprendono tachipnea, crepitii inspiratori, palpitazioni e costrizione toracica, ipotensione, riduzione della pressione differenziale, galoppo ventricolare, pallore, sudorazione, ippocratismo digitale ed edemi declivi.

Broncopneumopatia cronica ostruttiva

I sintomi più precoci e più persistenti di questa malattia sono l'astenia progressiva e la dispnea. Il paziente può anche accusare tosse cronica e generalmente produttiva, calo ponderale, torace a botte, cianosi, lieve edema declive e scarsa tolleranza allo sforzo.

Malattie polmonari restrittive

Un'astenia cronica può accompagnare i segni caratteristici quali dispnea, tosse e respiro rapido e superficiale. La cianosi inizialmente compare con lo sforzo; successivamente, anche a riposo.

Cirrosi.

In questa patologia, generalmente una grave astenia si verifica in fase avanzata, accompagnata da calo ponderale, tendenza emorragica, ittero, epatomegalia, ascite, edema declive, prurito intenso e riduzione del livello di coscienza.
 

Sindrome da immunodeficienza acquisita.

Accanto all'astenia, questa sindrome può causare febbre, sudorazione notturna, calo ponderale, diarrea e tosse, seguita da diverse infezioni opportunistiche concomitanti.
 

Insufficienza surrenalica.

Una lieve astenia, caratteristica di tale malattia, inizialmente compare dopo esercizio fisico e stress ma in seguito diventa più grave e persistente. Debolezza e calo ponderale generalmente accompagnano disturbi gastrointestinali, come nausea, vomito, anoressia, dolore addominale e diarrea cronica, iperpigmentazione, ipotensione ortostatica e polso debole e irregolare.

Cancro.

Un'astenia inspiegabile spesso è il più precoce segno di un cancro. I reperti correlati riflettono il tipo, la sede e lo stadio del tumore e spesso comprendono dolore, nausea, vomito, anoressia, calo ponderale, sanguinamento anomalo e una massa palpabile.
 

Sindrome dell'astenia cronica

Questa sindrome, la cui causa è sconosciuta, è caratterizzata da astenia invalidante. Altri reperti sono mal di gola, mialgie e disfunzioni cognitive.

Ipercortisolismo

Questa patologia classi-camente causa astenia, correlata in parte ai disturbi del sonno che la accompagnano. I segni indubbi comprendono obesità truncale con estremità sottili, gobba di bufalo, facies lunare, strie purpuree, acne e irsutismo; altri reperti sono l'aumento della pressione arteriosa e la debolezza muscolare.
 

Tireotossicosi.

In questa patologia, l'astenia può comparire con i segni e i sintomi caratteristici, che comprendono una dilatazione tiroidea, tachicardia e palpitazioni, tremori, calo ponderale nonostante aumento dell'appetito, diarrea, dispnea, nervosismo, sudorazione, intolleranza al caldo, amenorrea e possibile esoftalmo.

Valvulopatie cardiache

Tutti tipi di valvulopatie cardiache in genere causano un'astenia progressiva e un soffio cardiaco. Ulteriori segni e sintomi variano ma in genere comprendono dispnea da sforzo, tosse ed emottisi.

Ipopituitarismo.

Astenia, sonnolenza e debolezza di solito si manifestano lentamente. Altri effetti insidiosi possono comprendere irritabilità, anoressia, amenorrea o impotenza, diminuzione della libido, ipotensione, vertigini, cefalea, disturbi visivi e intolleranza al freddo.

Malattia di Lyme

Accanto all'astenia e al malessere, i sintomi di questa malattia da puntura di zecca comprendono cefalea intermittente, febbre, brividi, eritema migrante e dolori muscolari e articolari. Negli stadi avanzati, i pazienti possono accusare artriti, meningoencefalite intermittente e alterazioni cardiache come un breve blocco atrioventricolar intermittente.

Malnutrizione.

Una facile affaticabilità frequentemente si verifica nella malnutrizione proteicocalorica. insieme a sonnolenza e apatia. Il paziente può anche presentare calo ponderale, ipotrofia muscolare, sensazione di freddo, pallore, edema e cute secca e raggrinzita.
 

Miastenia grave.

I principali sintomi di questa patologia sono la facile affaticabilità e la debolezza muscolare, che peggiorano con il progredire del giorno. Questi peggiorano anche con lo sforzo e scompaiono con il riposo. I reperti correlati dipendono dagli specifici muscoli interessati.
 

Infarto miocardico

L'astenia può essere grave ma è classicamente oscurata dal dolore toracico. I reperti correlati possono comprendere dispnea, ansia, pallore, sudorazione fredda, aumento o diminuzione della pressione arteriosa e alterazione dei toni cardiaci.

Insufficienza renale

L'insuffli lenza renale acuta comunemente causa un'improvvisa astenia, vertigini e sonnolenza. L'oliguria. un segno precoce, è seguita da gravi effetti sistemici: odore ammoniacale dell'alito, nausea, vomito, diarrea o stipsi e secchezza della cute e delle mucose. I reperti neurologici comprendono spasmi muscolari e cambiamenti della personalità e del livello di coscienza, che possono evolvere in convulsioni e coma.
Nell'insufficienza renale cronica, astenia insidiosa e sonnolenza si verificano in associazione a marcati cambiamenti in tutti i sistemi corporei, che comprendono disturbi gastrointestinali, odore ammoniacale dell'alito, respiro di Kussmaul. tendenza emorragica, ridotto turgore della pelle, prurito intenso, parestesie, disturbi visivi, confusione, convulsioni e coma.

Artrite reumatoide.

Astenia, debolezza, e anoressia precedono i reperti articolari localizzati: dolore articolare, ipersensibilità, calore e tumefazione insieme a rigidità mattutina.

Lupus eritematoso sistemico.

L'astenia generalmente si verifica insieme a dolore generalizzato, malessere, febbricola, cefalea e irritabilità. Le principali caratteristiche cliniche comprendono dolore articolare e rigidità, eritema a farfalla e fotosensibilità. Sono frequenti anche il fenomeno di Raynaud, alopecia a chiazze e ulcere alle mucose.

Altre cause

Farmaci.

L'astenia può essere causata da vari farmaci, soprattutto antipertensivi (es. furosemide) e sedativi (valium, antidepressivi, paroxetina ecc.). Nei pazienti che assumono terapia digitalica, l'astenia può indicare tossicità.

Chirurgia

La maggior parte dei tipi di chirurgia provoca una temporanea astenia, probabilmente dovuta alla combinazione degli effetti della fame, dell'anestesia e della privazione del sonno.
Nella valutazione di un bambino con astenia, bisogna chiedere ai suoi genitori se hanno notato cambiamenti nel suo livello di attività. Un'astenia senza una causa organica si verifica normalmente durante le fasi di crescita accelerata nei bambini in età prescolare e prepubere. Tuttavia, devono essere tenute in considerazione le cause psicologiche di astenia; per esempio, un bambino depresso può provare a sfuggire ai problemi domiciliali o scolastici prendendo rifugio nel sonno. Nel bambino in età pubere, considerare la possibilità di un abuso farmacologico, soprattutto di ipnotici e sedativi.

Osservazioni geriatriche

Chiedere sempre ai pazienti anziani informarsi sull'astenia poiché questo sintomo può essere insidioso e mascherare più gravi condizioni sottostanti in questo gruppo di età. L'artrite temporale, che è molto più comune nelle persone di età superiore a 60 anni, di solito si presenta con astenia, calo ponderale, claudicatio mandibolare, debolezza dei muscoli prossimali, cefalea, disturbi visivi e anemia associata.

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