Babinski, riflesso plantare estensore.

 

aggiornamento per il medico pratico

Nella pratica clinica routinaria è importante ricercare questo riflesso nei pazienti neurologici. Si parla di riflesso di Babinski positivo quando il piede del paziente sollecitato con una punta di matita anzichè flettersi come accade di norma, si estende e le dita, per così dire, si aprono a "ventaglio" all'indietro. Questo segno è un importante riflesso plantare evocato nei pazienti decerebrati, esempio quelli affetti da vascolopatia cerebrale acuta (ictus emorragico ed ischemico). Il riflesso di Babinski, dorsiflessione dell'alluce con estensione e sventagliamento delle altre dita del piede, è un riflesso anormale che viene provocato strofinando saldamente la regione laterale della pianta del piede con un oggetto smusso. In alcuni pazienti, questo riflesso può essere provocato da stimoli nocivi, quali dolore, rumori o perfino un urto contro il letto. Indice di danno corticospinale, il riflesso di Babinski può essere unilaterale o bilaterale. Può anche essere temporanei o permanente. Un riflesso temporaneo di Babinski si osserva frequentemente durante la fase postcritica di un attacco epilettico, mentre, un riflesso permanente di Babinski si verifica nelle lesioni corticospinali. Una positività del riflesso di Babinski è normale nei neonati e nei lattanti fino a 18-24 mesi.

 

 

Anamnesi ed esame obiettivo nel Babinski

Dopo aver rilevato una positività del riflesso di Babinski, valutare altri segni e sintomi neurologici. Valutare la forza muscolare di ogni arto facendo eseguire flessioni o estensioni contro resistenza. Flettere ed estendere passivamente l'arto per valutare il tono muscolare. La resistenza intermittente alla flessione e all'estensione indica spasticità e la perdita della resistenza indica flaccidità. Successivamente, valutare eventuali disturbi della coordinazione, facendo effettuare al paziente movimenti ripetitivi. Testare i riflessi tendinei profondi (RTP) sul gomito del paziente, nell'area antecubitale, su polso, ginocchio, caviglia, percuotendo i tendini con un martelletto. Un'esagerata risposta muscolare indica RTP iperattivi; una risposta debole o nulla indica riflessi ipoattivi. Poi, valutare la sensibilità dolorifica e propriocettiva dei piedi. Muovere le dita del paziente in alto e in basso, chiedendo di identificare la direzione in cui sono state mosse, facendogli tenere chiusi gli occhi. La positività del riflesso di Babinski si verifica solitamente insieme a incoordinazione, debolezza e spasticità, tutti elementi che aumentano il rischio del paziente di ferirsi. Per prevenire traumi, aiutare il paziente con attività e mantenere il suo ambiente libero da ostacoli. Per determinare o confermare la causa del riflesso di Babinski, i test diagnostici possono includere tomografia computerizzata o risonanza magnetica nucleare del cranio o della colonna, angiografia o mielografia e, a volte, una puntura lombare. Preparare, quindi, il paziente nel modo più opportuno alla situazione da affrontare.

Cause mediche di Babinski positivo in ordine di frequenza

Accidenti cerebrovascolari (ACV).

La positività del riflesso di Babinski varia in base alla sede dell'ACV. Se l'ACV interessa il cervello, causa positività unilaterale del riflesso di Babinski, associata a emiplegia o emiparesi, iperreflessia unilaterale, emianopsia e afasia. Se 1 ' ACV interessa il tronco encefalico, causa positività bilaterale del riflesso di Babinski, associata a debolezza bilaterale o paralisi, iperreflessia bilaterale, disfunzioni dei nervi cranici, incoordinazione e andatura incerta. Segni e sintomi generalizzati di ACV possono includere cefalea, vomito, febbre, confusione, rigidità nucale, convulsioni e coma.

Paraparesi spastica familiare.

Questa patologia può causare positività bilaterale del riflesso di Babinski, associata a iperreflessia e a spasticità progressiva con atassia e debolezza.

Riflesso o segno di Babinski positivo, dita a ventaglio in estensione dorsale, strisciando la regione plantare del piede.

Trauma cranico.

Si può avere positività unilaterale o bilaterale del riflesso di Babinski, come esito della lesione corticospinale primaria o secondaria all'aumento della pressione intracranica. Iperreflessia e spasticità si verificano frequentemente con la positività del riflesso di Babinski. Il paziente può an­che lamentare debolezza e incoordinazione. Altri segni e sintomi variano con il tipo di trauma cranico e includono cefalea, vomito, mutamenti di comportamento, alterazioni dei parametri vitali, riduzione del livello di coscienza con anomala dimensione pupillare e risposta alla luce.

Encefalopatia epatica.

La positività del riflesso di Babinski si manifesta tardivamente in questa patologia, quando il paziente è prossimo al coma. È associata a ipereflessia e fetor hepaticus.

Meningite

In quest'infezione, la positività bilaterale del riflesso di Babinski segue in genere febbre, brividi e malessere ed è asso­ciata a nausea e vomito. Quando la meningite progredisce, si manifestano anche riduzione del livello di coscienza, rigidità nucale, positività dei segni di Brudzinski e di Kernig, iperreflessia, spasticità e opistotono. Segni e sintomi associati includono irritabilità, fotofobia, diplopia, delirio e stupor che può progredire fino al coma.

Anemia perniciosa.

La positività bilaterale del riflesso di Babinski si manifesta tardiva­mente in questa patologia, quando il deficit di vitamina Bp interessa il sistema nervoso centrale. L'anemia può essere successiva al danno neurologico ed essa causa alla fine effetti gastrointestinali neurologici e cardiovascolari diffusi. Segni e sintomi gastrointestinali caratteristici includono nausea, vomito, anoressia, calo ponderale, flatulenza, diarrea e stipsi. L'emorragia gengivale e la lingua ulcerata e infiammata, possono rendere dolorosa l'assunzione di cibo, aggravando l'anoressia. Anche le labbra, le gengive e la lingua, appaiono notevolmente pallide. L'ittero può causare un colorito giallo più o meno intenso della cute.

Segni e sintomi

neurologici caratteristici includono neurite, debolezza, parestesia periferica, disturbi della propriocezione, in­coordinazione, atassia, positività del segno di Romberg, senso di leggerezza, incontinenza fecale e vescicale e alterazione di vista (diplopia, annebbiamento della vista), gusto e udito (tinnito). Questa patologia può anche causare irritabilità, scarsa memoria, cefalea, depressione, impotenza e demenza. Segni cardiovascolari caratteristici comprendono palpitazioni, aumento della pressione diffe­renziale, dispnea, ortopnea e tachicardia.

Sclerosi laterale amiotrofica (SLA).

In questa patologia progressiva del motoneu-rone, si può riportare positività bilaterale del riflesso di Babinski con RTP iperattivi e spasticità. Solitamente la SLA si manifesta con fascicolazioni, associate ad atrofia e debolezza muscolare. La mancanza di coordinazione rende le attività della vita quotidiana difficili per il paziente. Segni e sintomi associati comprendono alterazioni del linguaggio, difficoltà di masticazione, deglutizione e respirazione, pollachiuria e minzione imperiosa, nonché, a volte, soffocamento ed eccessiva scialorrea. Anche se lo stato mentale rimane intatto, la prognosi sfavorevole del paziente può portare a periodi di depressione. La paralisi bulbare progressiva interessa il tronco encefalico e può causare episodi di pianto o di riso inappropriato.

Tumori cerebrali.

Quando la neoplasia interessa i fasci corticospinali, si può avere una positività del riflesso di Babinski. Il riflesso può essere associalo a iperreflessia (unilaterale o bilaterale), spasticità, convul­sioni, disfunzioni dei nervi cranici, emipa­resi o emiplegia, riduzione della sensibilità dolorosa, andatura incerta, incoordinazione, cefalea, labilità emotiva e riduzione del livello di coscienza (LDC).

Atassia di Friedreich

Questa patologia familiare può causare positività bilaterale del riflesso di Babinski. Segni associati sono archi plantari ampi, iporeflessia, ipotonia, atassia, tremori al capo, debolezza e pareste­sia.

Sclerosi multipla (SM).

Nella maggior parte dei pazienti affetti da questa malattia demielinizzante, la positività del riflesso di Babinski si manifesta alla fine bilateralmen­te. Questa è di solito successiva a segni e sintomi di SM, quali parestesie, nistagmo e offuscamento della vista o vista doppia. Segni e sintomi associati comprendono parola scan­dita (parole tagliate con pause tra le sillabe), disfagia, tremore, debolezza, incoordinazio­ne, spasticità, atassia della marcia, convul­sioni, paraparesi o paraplegia, incontinenza vescicale e, talvolta, perdita della sensibilità dolorifica, termica e propriocettiva. Anche la labilità emotiva è frequente.

Rabbia.

La positività bilaterale del riflesso di Babinski, probabilmente provocata soltanto da stimoli non specifici, compare nella fase di eccitazione della rabbia. Questa fase si ve­rifica da 2 a 10 giorni dopo l'insorgenza dei sintomi prodromici, quali febbre, malessere irritabilità (che si verifica 30-40 giorni dopo il morso di un animale infetto). La rabbia è caratterizzata da una marcata agitazione e da spasmi muscolari faringei estremamente dolorosi. La difficoltà nella deglutizione cau­sa eccessiva scialorrea e idrofobia, in circa il 50% dei pazienti affetti. Possono anche comparire convulsioni e iperreflessia.

Lesione del midollo spinale.

Nella lesione acuta, lo shock spinale blocca temporanea­mente tutti i riflessi. Alla fine dello shock, compare la positività del riflesso di Babinski, che è unilaterale, se la lesione colpisce solo un lato del midollo spinale (Sindrome di Brown-Séquard) e bilaterale se il danno colpisce i due lati. Piuttosto che segnalare il ritorno delle funzioni neurologiche, la comparsa di questo riflesso conferma la lesione corticospinale. È associato a iperreflessia, spasticità e perdita variabile o totale della sensibilità tattile e do­lorifica, della propriocezione e del la funzione motoria. Nelle lesioni midollari cervicali più basse, si può verificare la sindrome di Hor-ner, caratterizzata da ptosi unilaterale, miosi pupillare e anidrosi facciale.

Tumori del midollo spinale.

In questa patologia, la positività bilaterale del riflesso di Babinski si verifica insieme alla perdita della sensazione dolorifica e termica della propriocezione e della funzione motoria. Sono inoltre presenti spasticità, iperreflessia, assenza di riflessi addominali e incontinenza. Può essere presente dolore diffuso al livello del tumore.

Poliomielite spinale paralitica.

La positività unilaterale o bilaterale del riflesso di Babinski si verifica da 5 a 7 giorni dopo l'insorgenza del­la febbre. È associata a debolezza progressiva, parestesia, dolorabilità muscolare, spasticità, irritabilità e, in seguito, atrofia. La resistenza alla flessione del collo è frequente, così come i segni di Hoyne, Kernig e di Brudzinski.

Tubercolosi spinale.

Quest'alterazione può produrre positività bilaterale del riflesso di Babinski, associata a riduzione variabile della sensazione dolorifica e termica, della proprio­cezione e della funzione motoria. Provoca anche spasticità, iperreflessia, incontinenza vescicale e assenza di riflessi addominali.

Siringomielia.

In questa patologia, si ha positività bilaterale del riflesso di Babinski, insieme ad atrofia muscolare e debolezza che può evolvere verso la paralisi. È associata a spasticità, atassia e, talvolta, a dolore profon­do. I riflessi tendinei profondi possono essere ipoattivi o iperattivi. Nelle fasi tardive, com­paiono di solito disfunzioni dei nervi cranici, come disfagia e disartria.

Osservazioni pediatriche

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