Aggiornamento sulle infezioni vie urinarie

Aggiornamento sulle infezioni delle vie urinarie

FARMACI PER LE INFEZIONI DELLE VIE URINARIE

 

Il medico pratico utilizza in prima battuta i fluorochinoloni (ciprofloxacina e levofloxacina in genere) per il trattamento delle infezioni urinarie. Alcuni medici, invece, preferiscono impiegare la fosfomicina (es. monuril buste) o il vecchio acido pipemidico o meglio i sufamidici, per es. Trimetoprim/suIfametoxazolo,  che sono ritornati in voga; in altri casi si devono impiegare gli aminoglicosidi, specie per infezioni batteriche resistenti. Non dimentichiamoci che nei soggetti immunodepressi possono essere presenti infezioni da lieviti: candida specie. In tale evenienza trovano indicazione gli antifungini, es. difluconazolo.  Infine nuovi trattamenti preventivi si vedono all’orizzonte, nell’epoca in cui gli antibiotici stanno creando resistenza batterica; per esempio il mirtillo. Nelle donne, le infezioni urinarie sono molto frequenti. Secondo le stime, circa un terzo delle donne ha avuto almeno un’infezione urinaria nel corso della vita ( nella maggior parte dei casi si tratta di cistite ) ed il 20% di queste ha manifestato anche un secondo episodio. Sono diverse le cause di recidiva; nelle donne giovani, il fattore determinante è di solito riconducibile all’attività sessuale.Per la cura delle infezioni urinarie recidivanti, vengono molto reclamizzati gli integratori alimentari a base di cranberry acidulo e aspro. Le bacche del cranberry contengono flavonoidi, antocianosidi, oligomeri proantocianidolici, acido benzoico e altri acidi organici che hanno proprietà antibatteriche. Studi hanno infatti dimostrato che queste sostanze hanno la capacità di rendere antiadesiva la superficie delle mucose, e pertanto di inibire l’adesione cellulare dei vari batteri patogeni responsabili delle infezioni urinarie, fra cui l’Escherichia coli.
 

 

 

Cistite acuta e suo possibile trattamento

Antibiotico e posologia

· Cefpodoxima 100 mg 3 giorni
· Ciprofloxacina 250 x due 3 gg
· Fosfomicina trometamolo 3000 mg SD 1 gg
· Levofloxacina 250 x due 3 gg
· Nitrofurantoina 50-100 mg x tre 5-7 gg
· Norfloxacina 400 mg x due 3 gg
· Ofloxacina 200mg x due 3 gg
· Pivmecillina 200 mg x due 7 gg
· Trimethoprim 200 mg x due 5-7 gg

· TMP+SMX (bactrim) 160/800 x due 3 gg

I fluorochinoloni non dovrebbero essere utilizzati per il trattamento empirico della cistite acuta non complicata. In loro sostituzione, sono disponibili alternative efficaci. L'impiego di un fluorochinolone è tuttora raccomandato per il trattamento empirico della pielonefrite acuta non complicata e per il trattamento ambulatoriale delle infezioni complicate delle vie urinarie. Le ultime linee guida della Infectious Disease Society of America (IOSA) e della European Society of Clinical Microbiology and Infectious Diseases (ESCMID) sulla scelta dei farmaci antimicrobici per il trattamento delle infezioni non complicate delle vie urinarie (UTI, urinary tract infections) nelle donne non in gravidanza si focalizzano sull'uso non necessario dei fluorochinoloni per il continuo aumento della resistenza degli uropatogeni ai fluorochinoloni. Negli Stati Uniti, la resistenza dell'Escherichia coli alla ciprofloxacina è aumentata, passando dal 3% nel 2000 al 17,1% nel 2010. cistite acuta
 

CURA DELLA CISTITE ACUTA NON COMPLICATA

I fluorochinoloni quali la ciprofloxacina o la levofloxacina non dovrebbero essere utilizzati come farmaci di prima scelta per il trattamento empirico della cistite non complicata. Prima dell'identificazione dell'agente eziologico responsabile dell'infezione, il farmaco di scelta nelle donne non in stato di gravidanza è il trimetoprim/sulfametoxazolo (TMP/SMX) per tre giorni, se la prevalenza locale di resistenza al TMP/SMX tra gli uropatogeni è inferiore al 20%. Un'alternativa ugual­mente efficace con bassi livelli di resistenza tra i ceppi di E. coli è la nitrofurantoina per cinque giorni. Una singola dose di fosfomicina, farmaco dotato di un ampio spettro di azione contro gli uropatogeni più comuni, rappresenta un'ulteriore alternativa. Possono essere presi in consi derazione anche i beta-lattamici quali l'amoxicillina/acido clavulanico (Augmentin-GlaxoSmithKline, e altri; disponibile anche come medicinale equivalente), il cefdinir (Omnicef, non disponibile in commercio in Italia), la cefpodoxima (Cefodox-Scharper, e altri) o il ceftibuten (Cedax-Schering-Plough; Isocef-Recordati), ma questi far­maci hanno una minore probabilità di essere efficaci.

PIELONEFRITE ACUTA NON COMPLICATA

Nelle aree geografiche in cui la prevalenza della resistenza ai fluorochinoloni tra gli uropatogeni è inferiore al 10%, un ciclo di terapia di sette giorni con ciprofloxacina o un ciclo di cinque giorni con levofloxacina dovrebbe essere una prima scelta ragionevole per il trattamento ambulatoriale empirico delle donne affette da pielonefrite acuta non complicata non in gravidanza. Il TMP/SMX per 14 giorni è un'alternativa per il trattamento degli uropato­geni suscettibili. Un'altra alternativa è una dose singola per via EV di una cefalosporina iniettarle di terza gene­razione a lunga durata di azione, ad esempio ceftriaxone 1 g, seguito da un ciclo di 10-14 giorni di una cefalosporina orale a cui il patogeno è sensibile. I farmaci beta-lattamici orali sono in genere considerati meno efficaci per il trattamento della pielonefrite rispetto ai fluorochinoloni o al TMP/SMX

INFEZIONI COMPLICATE DELLE VIE URINARIE

Le recenti linee guida dell'IDSA non contengono nessuna indicazione per il trattamento delle UTI complicate. Le infezioni delle vie urinarie che recidivano dopo il trattamento, quelle associate a cateterismo vescicale a perma­nenza, a chirurgia urologica o a uropatia ostruttiva, oppure quelle acquisite in ospedale o in residenze sanitarie, sono più probabilmente causate da bacilli gram-negativi antibiotico-resistenti, da enterococchi o da Staphylococcus aureus. Un fluorochinolone orale, quale la ciprofloxacina o la levofloxacina, può essere utile per il trattamento ambulatoriale di questo tipo di infezioni. Se il microorganismo responsabile dell'infezione si dimostra suscettibile, possono essere utilizzati l'amoxicillina/acido clavulanico orale, una cefalosporina orale di terza generazione quale il cefdinir o il ceftibuten, oppure il TMP/SMX orale. In pazienti ospedalizzati con UTI complicate, è general­mente consigliato un trattamento parenterale con cefepime (Maxipime-Bristol-Myers Squibb, e altri), una cefalo­sporina di terza generazione quale il ceftriaxone, un fluorochinolone, la ticarcillina/acido clavulanico (Timentin, non disponibile in commercio in Italia), la piperacillina/tazobactam (tazocin-Pfizer Italia, e altri; disponibile anche come medicinale equivalente) o un carbapenemico.

FARMACI DI PRIMA SCELTA PER LA CISTITE ACUTA NON COMPLICATA

Farmaco
Dosaggio nell'adulto/ durata terapia
Trimetoprim/sulfametoxazolo (Sactrim-Roche): 160/800 mg bid per tre giorni
Nitrofurantoina monoidrato/macrocristalli (es. Neofuradantin-Formenti) 100 mg bid per cinque giorni
Fosfomicina trometamolo (Monuril-Zambon; disponibile anche come medicinale equivalente) 3 g una volta o ripetibile

FARMACI DI PRIMA SCELTA PER LA PIELONEFRITE ACUTA NON COMPLICATA

Farmaco
Dosaggio nell'adulto/ durata della terapia
Ciprofloxacina.
- a rilascio immediato (ciproxin-Bayer; disponibile anche come medicinale equivalente)
- a rilascio prolungato (Ciproxin 1000 mg compresse a rilascio modificato)
500 mg bid per sette giorni
1000 mg una volta/die per sette giorni
Levofloxacina: disponibile 750 mg una volta/die anche come medicinale equivalente) per cinque giorni
TrimetoprimsuIfametoxazolo 160/800 mg bid per 14 giorni
 

Farmaco ed effetti indesiderati
 
Trimetoprim/suIfametoxazolo:
Nausea, vomito, anoressia, reazioni da ipersensibilità (rash cutanei, orticaria, fotosensibilità, febbre), emolisi in soggetti con deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, discrasie ematiche, diarrea associata a Clostridium diffìcile (CDAD), iperpotassiemia
 
Nitrofurantoina monoidrato/macrocristalli:
Disturbi del tratto gastrointestinale, cefalea, reazioni allergiche (compresi infiltrati polmonari), sindrome lupus-simile, discrasie ematiche, anemia emolitica, neuropatia periferica in alcuni casi grave, polmoniteinterstizial e e fibrosi polmonare
 
Fosfomicina trometamolo: Diarrea, nausea, cefalea, vaginite, capogiri, dolore addominale, astenia, rash cutanei
 
Ciprofloxacina, levofloxacina: disturbi del tratto gastrointestinale, cefalea, capogiri, tremori, agitazione, confusione mentale, rash cutanei, infezioni da Candida faringee e vaginali, eosinofilia, neutropenia, leucopenia, aumento delle transaminasi, iperglicemia e ipoglicemia, aumento delle concentrazioni di creatinina sierica, sonnolenza, insonnia, reazioni da fotosensibilità, prolungamento del tratto QTc
 

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