COMA

Definizione di coma

Se al cervello non sopraggiunge sangue ed ossigeno, l’encefalo va in sofferenza ed il segno che ne deriva è lo stato di coma. Il meccanismo con cui varie affezioni condurre al coma è in ultima analisi riconducibile all'alterato metabolismo riguardante le funzioni encefaliche che mantengono lo stato di coscienza (il quale risulterebbe dalla interazione continua ed efficiente tra corteccia cerebrale, sistema reticolare e sistema talamo-corticale aspecifico). Per coma si intende una durevole perdita di coscienza e delle altre funzioni della vita di relazione (motilità, sensibilità), con turbe più o meno profonde delle funzioni della vita vegetativa.

 

 

Eziologia del coma

Sono molteplici le malattie nelle quali può sopravvenire il coma; esse essenzialmente si possono ricondurre a malattie di varia natura del sistema nervoso:

coma da lesioni intracraniche: di natura vascolare (es. ictus), infiammatoria (es. encefaliti virali, ictus), traumatica, neoplastica; costituiscono la causa di gran lunga più frequente di coma;
coma da cause extracraniche: da turbe metaboliche (coma epatico, coma diabetico, coma ipoglicemico, renale, ipercapnico) o da intossicazioni esogene (es. coma da intossicazione alcolico, morfinico, di monossido di carbonio, intossicazione da barbiturici, sedativi maggiori ecc).

Diagnosi di coma

Il coma è una tipica urgenza medica: spesso è necessario effettuare l'esame obbiettivo mentre si va raccogliendo la storia, in quanto i provvedimenti terapeutici sintomatici per mantenere la vita hanno precedenza su quelli diagnostico-etiologici. L'esame obbiettivo, che sarà sempre completo e dettagliato, è soprattutto rivolto a fecalizzare alcuni punti: esame del volto (cianosi, congestione, pallore, edema, ittero, ecc.), ricercando una eventuale alterazione dei lineamenti, del tono muscolare, dell'odore dell'alito, della temperatura, l'esistenza di turgore della cute, di ecchimosi,

area ictale, evidenziabile sulla sinistra dell'encefalo come area più scura, ipodensa

TC encefalo: paziente con ictus ischemico (estesa area ipodensa in scuro) in stato di coma

di esantemi; vanno esaminati gli occhi e le pupille, i caratteri del polso, del respiro, la pressione arteriosa e così l'esame neurologico va condotto con molta accuratezza. Le pupille midriatiche rappresentano un sintomo infausto nel paziente in coma. In presenza di un ammalato in coma, ai fini di stabilirne la diagnosi etiologica, occorre interrogare i familiari o comunque eventuali testimoni circa le con­dizioni in cui il paziente è stato trovato, le modalità di insorgenza dello stato comatoso, chiedere se vi sono state convulsioni, conoscere i precedenti patologici del paziente (ipertensione arteriosa, diabete, nefropatia, epatopatia, broncopneumopatia, ecc.), l'eventuale assunzione di tossici, che può risultare abituale (tossicomania) o accidentale o a scopo suicida; eventuali pregressi traumi e loro epoca (data la possibilità per il coma traumatico di un periodo intervallare anche relativamente lungo; è questo, ad esempio, il caso dell'ematoma subdurale).  

Il coma può instaurarsi più o meno rapidamente. Così, il coma da causa metabolica è meno repentino e brusco; quello che insorge per un accidente ictale cerebrale e quello conseguente a traumatismi cranio-encefalici è più repentino. Il coma può avere evoluzione acuta (durata che non supera i 10 giorni) o protrarsi per settimane o anche mesi; ciò è possibile mercé le moderne tecniche di rianimazione, di assistenza respiratoria e circolatoria che consentono di prolungare la sopravvivenza. Il coma può evolvere verso la risoluzione completa o verso la sopravvivenza con sequele di vario tipo e gravita o verso l'exitus. Ad un quadro clinico caratteristico fa riscontro un caratteristico tracciato elettroencefalografico. La diagnosi di coma va completata da quella di grado del coma. Si distinguono i seguenti livelli di gravita te­nendo presente che i confini tra un livello e l'altro non sono affatto netti, esistendo assai spesso momenti di passaggio tra diversi livelli di gravita.

cfr anche questi link:

  • coma

  • Commozione cerebrale

  • Babinski

  • Encefaliti

  • Ematoma epidurale

  • Ictus ischemico-emorragico, 2 casi

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