DIARREA INFETTIVA (Obbligo di notifica), CHE FARE?

cfr prima La diarrea infettiva

Clinica della diarrea ( sintomi).

Diarree dissenteriche

Diarrea e dolori di tipo colico, commista a sangue/muco/pus.
tipo amebiasi (Entamoeba histolytica):
la sintomatologia si manifesta in un lungo lasso di tempo; decorso con coliche intervallate da periodi con minori disturbi;
tipo dissenteria batterica (shigelle): sintomatologia con esordio acuto o iperacuto.

rotavirus

diarrea da rotavirus

Diarree non dissenteriche

Sintomatologia più lieve con esordio acuto; talvolta eliminazione di residui alimen­tari non digeriti o di muco.
- tipo forma enterotossica:
sintomatologia con esordio acuto, eventualmente con vomito; agenti patogeni: Vibrio cholerae, salmonelle, enterovirus, agenti di «intossicazione alimentare»
- tipo disturbi di assorbimento:
le feci sono schiumose e voluminose con eventuale presenza di grassi e di alimenti non digeriti; agente patogeno: Giardia lamblia.
 
Complicanze
Disidratazione, perdita di elettroliti, turbe circolatorie ortostatiche, evtl. collasso, trom-boembolie, complicanze settiche, insufficienza renale acuta, artrite reattiva, ecc.

Decorso


diarrea acuta: si risolve nell'arco di 2-10 giorni
diarrea cronica: durata > 10-20 giorni (la definizione non è tassativa):
in caso di viaggio in paese tropicale o subtropicale, considerare la possibilità di ameba e lamblia nei pazienti affetti da AIDS, lo spettro dei possibili agenti eziologici è vasto; i più frequenti sono criptosporidio, microsporidio, CMV, micobatteri (MAI). Spesso l'eziologia è polimicrobica.
 

Diagnosi delle diarree

Anamnesi (viaggio all'estero) e clinica, ad es.:
- diarrea e vomito dopo assunzione di alimenti: tossinfezione alimentare da tossi­ne batteriche (breve incubazione di 2-3 ore in caso di tossine stafilococciche)
- diarrea acquosa del viaggiatore e recente viaggio in paesi tropicali: considerare la possibilità del colera
- diarrea ematica con febbre: ad es. shigella, ameba, ecc.
- diarrea febbrile dopo assunzione di antibiotici ad ampio spettro: possibile dismicrobismo intestinale con crescita di Clostridium difficile —» diagnosi: endosco­pia e dimostrazione delle tossine A e B del clostridio nelle feci
dimostrazione dell'agente eziologico, ad es.:
- batteri: coprocoltura (eccezione: il vibrione colerico è rilevabile all'indagine con microscopia ottica). Dimostrazione con microscopia elettronica di microsporidi in caso di AIDS
- ameba e giardia lamblia: preparato non trattato di feci appena evacuate (microscopia ot­tica); dimostrazione degli antigeni nelle feci
- virus: dimostrazione dei rotavirus e del virus di Norwalk nelle feci (ELISA). I test sierologici per la ricerca di anticorpi hanno significato solo retrospettivo (aumento del titolo anticorpale dopo 2-3 settimane nei soggetti immunocompetenti).diarrea da giardia lamblia

Terapia delle diarree

a) causale:

antibiotici: non sono necessari, dal punto di vista medico, nei casi lievi di diarrea del viaggiatore; abbreviano però la durata della malattia, cosa che può esse­re importante durante un viaggio. Indicazione assoluta: diarrea ematica, decorso grave della malattia, in particolare con presenza di febbre, diarrea del neonato e dell'anziano. La terapia antibiotica va possibilmente mirata in base ai risultati delle analisi sulle feci. In caso di decorso iperacuto, terapia immediata non mirata con cotrimossazolo o chinoloni (efficaci contro shigelle, salmonelle ed E. coli)
metronidazolo in caso di amebiasi o lambliasi in caso di sospetto dismicrobismo intestinale indotto da antibiotici con ipercrescita di Clostridium difficile—> sospendere la terapia antibiotica scatenante; evtl. somministrazione di vancomicina o metronidazolo . Utile somministrare lattobacilli (es. Kaleidon buste 30 mg, enterogermina flac. per os). Per esempio iniziare la cura con dieta reidrante, per es, te' zuccherato, bustine del tipo reidrax, e fermenti lattici es. Kaleidon buste, s. 1 busta ogni 8 ore, se la diarrea continua allora chiamre sempre un medico. Se il medico è irreperibile provare dei prodotti antibiotici (MA OCCORRE LA PRESCRIZIONE MEDICA). Di solito si possono impiegare la ciprofloxacina cpr, ma deve essere il vostro medico a prescriverla. Se pensate ad un'infezione da protozoi, può essere utile il vecchio bactrim cpr o il flagyl.  Se la febbre è alta, rivolgersi al pronto soccorso o al medico curante. Non tentare cure empiriche con prodotti di banco del tipo loperamide (es. lopemid, dissenten ecc.), non indicati nelle forme infettive. Potete, infine, effettuare esami del tipo sierodiagnosi per tifo e paratifo o brucella e la coprocoltura per ricerca delle salmonelle.

b) sintomatica:
apporto di liquidi ed elettroliti: in caso di diarrea acuta rappresenta la misura più importante, anche in grado di salvare la vita! Nei neonati e nei bambini pic­coli il rischio di rapida disidratazione è assai elevato. A seconda della situazio­ne l'apporto viene effettuato per via orale o parenterale. Si raccomanda la se­guente prescrizione per via orale (raccomandazione OMS): NaCl 3,5 g - NaH-CO, 2,5 g - KC1 1,5 g - glucosio 20 g - acqua q.b. a 1.000 mi.
— sostanze costipanti (ad es. loperamide): inibiscono la peristalsi ma ritardano l'eliminazione degli agenti infettivi; sono pertanto indicati solo per brevi periodi in viaggio
— evtl. spasmolitici in caso di dolore addominali crampiformi, ad es. N-butilsco-polamina.

 

Prognosi e profilassi delle diarree

Dipende dallo stato delle difese del paziente, dal tipo di agente eziologico, da una te­rapia tempestiva ed efficace e da evtl. complicanze. Particolarmente in pericolo sono i bambini piccoli, gli anziani, gli immunodepressi e i soggetti denutriti.
Profilassi della diarrea del viaggiatore: igiene personale, dell'acqua potabile e degli alimenti. La profilassi è fondamentale ed importante! Di norma impiegare acqua bollita e disinfettata (anche per la pulizia dei denti!); bevande solo in bottiglie originali chiuse; cibi cotti o arrostiti. Da evitare in maniera assoluta di bere da pozzi o fontanelle acqua non bollita; usare cubetti di ghiaccio, gelati artigianali specie se lavorati in bar di periferia; buffet freddo, cibi crudi o semicotti (carne, pesce, frutti di mare); salse, insalate, maionese, frutti non sbucciati personalmente, meloni. Memorandum per i Paesi tropicali: «cook it, peel it or leave it!».
Immunizzazione attiva contro: tifo (vaccino vivo orale o ucciso per via parenterale) e colera (vaccino vivo orale o ucciso per via parenterale); non è necessaria per turismo normale.

Oppure scegliere paesi della Comunità Europea per le vacanze e/o la Sicilia. Per esempio, a Milazzo, nota località balneare, è possibile consumare tranquillamente gelato artigianale in tutti i bar, meglio di quello industriale fatto con farine lattee! Ma solo a Milazzo, Messina e dintorni. 

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