ICTUS

Ictus

aggiornamento per il medico pratico

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Ictus ischemico-emorragico, 2 casi

Nei Paesi industrializzati, l'ictus è la terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie e la principale causa di invalidità cronica. Infatti, anche se mortalità e disabilità sono in diminuzione per tutti i tipi di ictus, ma soprattutto per quello emorragico, sono sempre molto elevate (30% nel primo mese, con invalidità grave residua nel 40% dei sopravvissuti), per cui la malattia ha grandi implicazioni socio-sanitarie. Le figure coinvolte nella fase preospedaliera dell'ictus sono i medici di medicina generale (MMG), i medici di continuità assistenziale (guardia medica) e medici dell'emergenza. Dato che il ricovero in strutture dedicate (Stroke unit) può portare al paziente vantaggi, sul piano diagnostico e terapeutico, è necessario il pronto riconoscimento di un sospetto ictus, per porre indicazione e provvedere al ricovero nella struttura più idonea alle necessità del paziente. Generalmente, il primo contatto con il medico è telefonico. Durante il colloquio, il medico deve valutare la probabilità che il soggetto sia colpito da ictus. Sebbene non sia proponibile, nella pratica clinica, l'uso di interviste telefoniche standard, potrebbe essere utile la "Cincinnati Prehospital Stroke Scale" , in cui l'alterazione di ciascuno dei tre segni è fortemente suggestiva per un ictus.

TAC encefalo, lesione emorragica encefalica, iperintensa, chiara

TC encefalo:  lesione emorragica encefalica, iperintensa, di colore chiaro.

La visita del paziente con ictus

Cincinnati prehospital stroke scale.


Paresi faciale :chiedere al paziente di sorridere o mostrare i denti allo specchio e notare se un lato della faccia non si muove bene come l'altro.
Deficit motorio arti superiori: chiedere al paziente di mantenere per 10 secondi gli arti superiori estesi ad occhi chiusi e notare se un arto non si muove o cade (manovra del Mingazzini).
Alterazioni del linguaggio: chiedere al paziente di ripetere una frase (333° reggimento di cavalleria") e notare se strascica le parole, usa parole inappropriate o è incapace di parlare.
 I punti chiave nella gestione generale dell'ictus nella fase extraospedaliera possono essere ricordati utilizzando le prime 4 delle 7 "D" degli Autori anglo-sassoni ("detection, dispatch, delivery, door"); le 3 "D" rimanenti rappresentano le tappe intraospedaliere ("data, decisión, drug") e comprendono l'esecuzione di una TC cranio, l'identificazione dei pazienti candidati a un trattamento trombolitico e la somministrazione del farmaco.


II medico dell'emergenza deve effettuare un primo inquadramento durante Í trasporto e, in particolare, deve valutare:
1 ) ABC ("airway breathing, circulation");
2) parametri vitali (respiro, polso, pressione arteriosa, temperatura);
3) Glasgow Coma Scale (GCS) .
La GCS è un mezzo rapido e semplice per quantificare la reattività del paziente comatoso. La scala è stata creata originariamente per il coma post-traumatico ed in seguito utilizzata per stati di coma di varia natura. Ha importanti implicazioni prognostiche (più basso è il punteggio, più è probabile che : paziente presenti deficit permanenti) ed è utile nel monitoraggio del paziente.

 

Glasgow Coma Scale

Apertura degli occhi

- nessuna 1
- allo stimolo doloroso 2
- allo stimolo verbale 3
- spontaneo 4
 

Risposta verbale

- nessuna 1
- suoni incomprensibili 2
- inappropriata 3
- conversazione confusa 4
- orientata 5
 

Risposta motoria

- nessuna 1
- estensione 2
- flessione anomala 3
- esitamento 4
- localizza lo stimolo doloroso 5
- esegue i comandi 6
 

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