Lesioni della pelle di colore rosso

aggiornamento per il medico pratico

Linfoadenopatie
Carcinoma spino e basocellulare

Lesioni della pelle ed eta' di comparsa

1 anno di vita: Emangioma a fragola Emangioma cavernoso
Infanzia: Nevo di Spitz-Allen Adenoma sebaceo Granuloma piogeno
Giovani adulti: Angioma a ciliegia Eritroplasia di Queyrat (morbo di Bowen)
Dall'eta' adulta alla mezza eta': Iperplasia angiolinfoide con eosinofilia Granuloma facciale
Dalla mezza eta' alla senescenza: Basalioma superficiale Morbo di Bowen Cheratoacantoma Melanoma amelanotico Carcinoma metastatico (specialmente ipernefroma) Sarcoma di Kaposi Leucemia cutanea Micosi fungoide Cilindroma

Le lesioni rosse della pelle possono comparire a qualsiasi eta'. Si puo' trattare di semplici angiomi, di metastasi cutanee da ipernefroma, di micosi fungoide (neoplasia dei linfociti T),  di sarcoma di Kaposi, assai raro ma frequenti nei soggetti immunodepressi (HIV+), oppure sottoposti a cicli di terapie immunosoppressive,  del nevo di Spits, il basalioma, una lesione spesso ulcerata, delle aree esposte al sole della pelle e cosi via. Non vanno mai sottovalutate  e ci si deve rivolgere al medico, se una di queste lesioni viene obiettivata. Negli adulti noduli fissi rossi purpurei o bruno-rossastri, palpabili in profondita' nel derma o nel tessuto sottocutaneo, dovrebbero far sorgere sempre il dubbio di metastasi neoplastiche, specialmente se compaiono all'improvviso o crescono rapidamente. Una neoplasia cutanea puo' essere il primo segno di una neoplasia sistemica non sospettata. Se possibile, l'intero nodulo neoplastico dovrebbe essere rimosso e sottoposto a esame istologico perche' l'identificazione delle neoplasie,  specialmente linfomi, viene facilitata dalla disponibilita' di un campione di grandi dimensioni. Per identificare la fonte della neoplasia puo' essere necessaria la microscopia elettronica; quindi, se si sospetta un fatto metastatico, al momento della biopsia occorre conservare una parte del campione da sottoporre a microscopia elettronica.  Metastasi neoplastiche cutanee tendono a comparire negli stadi tardivi delle neoplasie e si verificano nel 3-4 per cento di tutte le neoplasie. Prediligono il capillizio, il volto, il torace, l'addome e la zona periombelicale; spesso sono rosse per la congestione capillare e la proliferazione vascolare. Tra le neoplasie che piu' spesso presentano metastasi cutanee ci sono i carcinomi mammario, polmonare, gastrico, uterino e dell'intestino crasso (nonche' il melanoma e l'ipernefroma). Gli infiltrati leucemici tendono a provocare noduli rosso bluastri o violacei asintomatici.  Si classificano in:

La micosi fungoide e altri linfomi maligni provocano lesioni cutanee pruriginose di vario tipo (chiazze eczematose, papule, placche, eritroderma), prima che compaiono lesioni neoplastiche rossastre. Spesso queste lesioni, che prediligono il tronco, si necrotizzano e ulcerano. Noduli rosso-purpurei sugli arti inferiori, a crescita lenta nel corso di parecchi anni possono essere segni di sarcoma di Kaposi, una neoplasia vascolare multifocale. Le lesioni neoplastiche si sviluppano all'interno di macule purpuree che sbiancano parzialmente alla compressione e alla fine assumono aspetto di fungo e si ulcerano. Non tutti i noduli rossi presenti nell'adulto hanno natura maligna; tuttavia in genere per fare diagnosi occorre eseguire biopsia cutanea. Noduli rossi sul volto possono essere granulomi provocati da sarcoidosi, lebbra o granuloma facciale, una vasculite con infiltrati eosinofili densi. Possono essere dovuti anche a infiltrazioni benigne di linfociti circoscritte alla cute, provocate probabilmente da morsi di insetti o altri traumi cutanei.

Noduli rossi sul capillizio dovrebbero far sorgere il sospetto della presenza di cilindromi benigni (neoplasie a turbante) che originano dalle ghiandole sudoripare, nonche' di iperplasia angiolinfoide (morbo di Kimura), neoplasie vascolari benigne spesso associate a prurito generalizzato ed eosinofilia. In genere, nei lattanti e nei bambini piccoli, i noduli rossi sono neoplasie vascolari. Emangiomi color fragola compaiono nel corso del primo mese di vita nel 10% per cento circa dei lattanti, soprattutto le bambine, sul volto e sul collo. Questi noduli neoplastici comprimibili rosso vivo, a cupola, crescono rapidamente fino a circa sei mesi di eta', poi si fanno meno evidenti presentando una fibrosi bianco-bluastra fino a scomparire intorno ai cinque anni di eta'. Alcuni emangiomi a fragola hanno componenti piu' bluastre e piu' scure, indici di presenza di vasi sottocutanei piu' profondi e non scompaiono completamente. Gli emangiomi cavernosi hanno l'aspetto di masse blu comprimibili, poco definite, a ingrossamento progressivo e sono anch'essi formati da vasi piu' profondi che tendono a non andare incontro a involuzione.

Dal momento che possono persistere fino all'eta' adulta, possono essere in seguito confusi con altri noduli rossi o pigmentati. Su queste lesioni la biopsia puo' essere eseguita con tranquillita'; tuttavia, in genere, non e' necessaria per fare diagnosi. Non si dovrebbe procedere a rimozione chirurgica dell'emangioma a meno che compaiono gravi complicanze, quali l'intrappolamento piastrinico. Tuttavia, se l'emangioma non scompare completamente, puo' essere auspicabile un intervento di chirurgia plastica. In bambini di eta' maggiore e in giovani adulti, una neoplasia frequente di colore rosso e' il granuloma piogenico (botriomicoma). Esso ha l'aspetto di una lesione neoplastica friabile e peduncolata, di colore rosso vivo che cresce rapidamente nel giro di alcune settimane, sanguina spesso e non si risolve spontaneamente.  Queste lesioni, spesso traumatiche, compaiono soprattutto sulle dita delle mani, sui piedi, sulla testa e sulla parte superiore del tronco. Per impedire la recidiva, occorre procedere alla rimozione chirurgica totale, comprendente la base della lesione.


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