ORTICARIA, DERMATITI E DERMATOSI

Dermatosi molto frequente caratterizzata da edemi circoscritti, pruriginosi e fugaci, apatogenesi allergica o non allergica. Colpisce cute, mucose e, in alcuni casi, derma profondo e sottocutaneo. Moltissime sono le noxae: medicamenti (penicillina, sulfamidici, streptomicina, aspirina, piramidone, vaccini, sieri), alimenti (fragole, frutti di mare, noci, latte, cioccolato, uova), additivi e miglioranti alimentari (giallo di tartrazinae altri coloranti, benzoatodi sodio vanillina), inalanti (pollini, polveri, derivati epidermici), infezioni focali (tonsilliti annessiti, colecistiti), parassiti intestinali (ascaridi, tenia, ossiuri), agenti esterni (ortica, nylon, lana, seta, punture di insetti), agenti fisici (caldo, freddo, sole), sforzi fisici (orticaria degli sportivi), stress psichici (orticaria psicogena), turbe digestive, turbe endocrine. Questi vari agenti eziologici, anche se con diverso meccanismo, determinano vasodilatazione con alterazione della permeabilita' capillare e conseguente exoserosi attraverso l'intervento di mediatori biochimici: istamina, chinine, prostaglandine.

Sintomatologia

Lesione elementare il pomfo, chiazza eritemato-edematosa rilevata, di forma e grandezza varie, di colorito roseo o rosso acceso, a rapida risoluzione (in genere in 3-12 ore) senza esiti. Secondo l'evoluzione orticaria acuta o cronica, quest'ultima nei casi in cui le manifestazioni datano da piu' di due mesi.

Dal punto di vista patogenetico si distinguono le seguenti forme:

ORTICARIA ALLERGICA

Dovuta generalmente a medicamenti, sieri, vaccini, alimenti, inalanti. L'agente eziologico e' piu' facilmente identificabile nella forma acuta.

ORTICARIA NON ALLERGICA

Le orticarie a patogenesi non alli rgicj sono quelle fisiche, l'orticaria psicogena e, in parte, l'orticaria da contati Rientrano in questo gruppo anche le reazioni orticariose legate a libera/ione diretta di istamina da parte di varie noxae.
Orticaria fisica. Sono noti diversi tipi; per alcuni di essi an< he possibile meccanismo allergico IgE-mediato o origine ereditaria. Piu' frequenti il dermografismo (lesioni pomfoidi lineari in sedi di frizione della cute con i vestiti o in seguito a grattamento) e l'orticaria colinergica o da caldo (comparsa brusca e diffusa di piccoli pomfi lenticolari in occasione di aumento di temperatura corporea, indotta da esercizio fisico, bagno caldo o stress emo/io naie; mediatore biochimico l'acetilcolina).

Stimoli scatenanti orticaria fisica

Dermografismo: frizione, grattamento,
O. colinergica: esercizio fisico,sudorazione,calore, sauna, febbre, stress emozionale,cibi caldi
O. da caldo: termosifone, fonti di calore, borse di acqua calda
O. da freddo acquisita: alimenti e bevande fredde, nuoto, esposizione al freddo, contatto con oggetti freddi,

O. da pressione: elastici stretti, bretelle, cinture
O. solare: luce solare, luce ultravioletta
O. acquagenica: acqua piovana, doccia
O. da freddo familiare: vento freddo, non oggetti freddi
Angioedema vibratorio: massaggio, strofinio con asciugamano

Orticaria da contatto

Provocata dal semplice contatto con la cute sana di alcune sostanze (alimenti, medicamenti, vegetali, cosmetici, tessili), insorge meno di 30 minuti dopo il contatto con quadri clinici localizzati o generalizzati.
Orticaria pseudoallergica. Reazioni orticariose per liberazione diretta di istamina da parte di alcuni farmaci (ac. acetilsalicilico, ac. deidrocolico, clortetraciclina, codeina, amfetamina) o alimenti (albume d'uovo, crostacei, fragole, pesche, agrumi).

ANGIOEDEMA EREDITARIO

Forma congenita e poco frequente, si manifesta con edemi profondi localizzati al volto (soprattutto labbra), mucosa orale, laringe, tubo gastroenterico; recidiva nelle stesse sedi.
Diagnosi. Mentre la diagnosi clinica non presenta in genere difficolta', quella eziologica e' possibile solo nel 20-30% dei casi.
Terapia. Innanzitutto identificare ed allontanare la noxa scatenante. Per via topica: impacchi con acqua fredda nelle forme localizzate; polveri antipruriginose (talco mentolato). lozioni cortisoniche, bagni di amido. Per via generale: antistaminici, preparati anticolinergici, cortisonici solo in forme croniche gravi t resistenti e in caso di angioedemi.

PRURITO E PRURIGO

PRURITO
Sensazione molesta della cute di diversa intensita' (mite, forte, intollerabile), caratteristica di molte dermatosi (forse soglia minima di dolore). Puo' essere presente senza manifestazioni cutanee evidenti. Rapporto causale con svariati stimoli esogeni: prurito in scabbia, pediculosi da altri agenti parassitari, insetti, in dermatiti da contatto e microbiche, da variazione di temperatura ambientale; oppure con stimoli endogeni: prurito in orticaria, dermografismo, crisi istaminergiche cutanee (es. da aspirina o da particolari cibi), dermatite atopica, lichen ruber planus. tossidermie, gravidanza, itteri.

PRURITI CIRCOSCRITTI

Lichenificazione o lichen simplexo neurodermite circoscritta: chiazzadi cute lapessita di colorito rosso-brunastro o brunastro, con disegno reticolare accentuato, talvolta desquamante o ipercheratosico; localizzazioni varie (scroto, ano, perineo, genitali, nuca, regioni superiori dorso, palmo mani). Frequenti i pruriti ano-genitali di origine differente; da segnalare il prurito vulvare secondario alla menopausa, cui puo' conseguire atrofia vulvare di vario tipo (craurosi vulvare biancastra o rossa, scleroatrofia vulvare).

PRURITO DIFFUSO

Prurito senile: dopo i 65-70 anni, eziologia non precisabile, non manifestazioni cutanee evidenti, probabile rapporto con senescenza e turbe distrofiche cute.
PRURIGO
Comprende affezioni pruriginose di aspetto variabile e di difficile classificazione e interpretazione eziologica: a noduli sparsi specie agli arti (prurigo nodulare): a piccoli focolai scarsamente eritematosi papulovescicolari, abrasi, umidi o crostosi, accentuati (o provocati?) dal grattamento; quest'ultima forma e spesso una dermatite atopica a limitate manifestazioni sia nel bambino (prurigo atopica del bambino) che nell'adulto (prurigo dell'adulto): prurigo gravidica a piccole papule escoriate, che compare al terzo-quarto mese della seconda-terza gravidanza e cessa con la fine della gestazione; prurigo estiva ("summer prurigo"), specie nelle donne adulte, alle prime esposizioni al sole: lesioni eritemato-orticariose, papulose abrase, a piccoli elementi, alle parti
scoperte.
Terapia. Importante la rimozione delle cause:  impacchi di camomilla, polveri a base di talco mentolo e canfora, lozioni e creme cortisoniche. Generale: sedativi, tranquillanti, antistaminici. Nel prurito senile a volte utili gli ormoni sessuali: testosterone nell'uomo ed estradiolo nella donna. Bagni di crusca, amido e bicarbonato di sodio; si usino saponi a pH acido. Si eviti il contatto con indumenti di lana e nylon.

PATOLOGIA CUTANEA DA MEDICAMENTI

Malattie cutanee causate, aggravate o complicate da farmaci: 6-7% circa di tutta la patologia da farmaci. Patogenesi varia: alterazione congenita o acqui sita dei sistemi enzimatici responsabili del metabolismo dei medicamenti, o formazioni, durante lo stesso processo metabolico, di composti chimici ad azione tossica generica o allergizzante. Alcuni farmaci possono provocare effetti indesiderati locali (revulsivi, lipodistrofia insulinica) o a distanza (reazioni acneiformi da cortisonici o da alogeni); altri possono svolgere azione-nociva con meccanismo indiretto, agendo per es. su germi normalmente o incidentalmente presenti nell'individuo (candidiasi da antibiotici). La sospensione, specie se brusca, di un trattamento cortisonico generale o locale puo' determinare aggravamento di alcune dermatosi, quali psoriasi ed eczemi. Quasi tutti i farmaci possono provocare reazioni indesiderate con meccanismo immunologico; alcuni, infine, con meccanismo fototossico (furocumarine. griseofulvina, tetracicline) o fotoallergico (sulfamidici, fenotiazinici).

DERMATITI DA FARMACI INSORTE CON MECCANISMO NON ALLERGICO

Eritemi vasomotori parossistici da antidiabetici di sintesi; dermatiti eritemato-edematose e pigmentarie fototossiche, localizzate in sedi fotoesposte, da tetracicline e griseofulvina; forme bollose disseminate da barbiturici; eruzioni lichenoidi da antidiabetici, fenotiazinici antimalarici, sali di oro; forme nodulari da pentazocina; alterazioni ipercromiche da contraccettivi, eroina e ACTH; lesioni acromiche da monobenzil-etere (derivato dell'idrochinone) e derivati fenolici; strie atrofiche da corticosteroidi, usati per via generale o topica; eruzioni acneiche da cortisonici, androgeni, alogeni, vit. B12; alopecie da antimitotici e contraccettivi; ipertricosi da androgeni e cortisonici; ipertrofia gengivale da idantoina.

DERMATITI ALLERGICHE DA FARMACI (NON DI TIPO ECZEMATOSO)

DERMATITI ESANTEMATICHE con aspetti clinico-morfologici diversi, morbilliformi, scarlattiniformi, papulo-lichenoidi, polimorfi bollosi: casi con scarsa evidenza eruttiva, e limitato o assente impegno generale e casi con ampio interessamento cutaneo e sintomatologico generale piu' o meno grave (febbre, ipotensione, brividi, astenia, cefalea). Decorso quasi sempre benigno, con guarigione senza esiti, salvo in alcuni quadri polimorfo-bollosi.  Medicamenti responsabili: pirazolonici, barbiturici, penicillina, ampicillina. cefalosporine. tetracicline, ac. acetilsalicilico, sulfamidici,  meprobamato, streptomicina.

ERITEMA o ESANTEMA FISSO DA MEDICAMENTI

La piu' tipica dermatosi da farmaci; pur rinnovandosi sempre nelle stesse sedi, ad ogni assunzione del farmaco responsabile le manifestazioni cliniche aumentano di intensita' e di numero per comparsa in zone prima indenni, prevalentemente colpite le sedi aeroposte, frequenti anche l'interessamento delle mucose orali e genitali. Le lesioni sono rosse-violacee-brunicce, piu' raramente eritemato-bollose; la pigmentazione bruno-violacea che residua con la risoluzione della fase acuta puo' persistere per mesi. Medicamenti piu' spesso in causa: pirazolonici. barbiturici, ac. acetilsalicilico, sulfamidici, fenolftaleina, tetracicline.

VASCULITI ALLERGICHE.

Comprendono vari quadri clinici, quali esantemi purpurici da sedormid, sulfamidici e arsenobenzoli; eritema nodoso da sulfamidici, estratti di fegato, penicillina e analgesici; periarterite nodosa da arsenicali, ioduri, mercurio,fenilbutazone. Caratteristica istopatologica comune a queste forme l'alterazione dei piccoli vasi cutanei, reversibile o meno, fino alla trombosi e necrosi, con infiltrati perivasali di tipo ed intensita' vari.

DERMATITI LUPUS ERITEMATOSO-SIMILI.

Sovrapponibili per manifestazioni clinico-morfologiche e per quadro biochimico-umorale al lupus critematoso sistemico. Farmaci piu' frequentemente responsabili: idantoina, idralazina, isoniazide. procainamide. penicillina.

NECROLISI TOSSICA EPIDERMICA DI LYELL

In parte dei casi, documentabile una causa medicamentosa (fenilbutazone,antipirina, sulfamidici, tetracicline), negli altri casi noxae microbiche (tossine da stafilococchi del gruppo II, lago 71). Dermatite ad insorgenza acuta d'emble'e con lesioni bollose estensive e quindi ampi distacchi epidermici simili aquelli del grande ustionato. Risentimento generale molto grave: stato tossico febbrile, disidratazione, tachicardia, polso piccolo e frequente, ipotensione, diminuzione diuresi, iperazotemia; prognosi spesso infausta.

TOSSIDERMIE GENERALIZZATE o ERITRODERMIE

In genere provocate da arsenicali, sali di oro e mercurio, sulfamidici, barbiturici. Dermatiti estese a tutto l'ambito cutaneocon aspetti eritemato-edemato-essudativi; grave compromissione dello stato generale; evoluzione in genere favorevole.

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