Il tumore della parotide

Tra le ghiandole che costituiscono l'anello salivare:
— la parotide è sede quasi esclusivamente di tumori,
— la sottomascellare di litiasi.
Entrambe possono però essere sede di processi infiammatori.
— la sottolinguale è sede di cisti.

Classificazione dei tumori della parotide


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I tumori maligni della parotide sono fortunatamente piuttosto rari. I due tipi istologici più rappresentati sono il Carcinoma Mucoepidermoide e il Carcinoma Adenoidocistico.
Il Carcinoma Mucoepidermoide è il più frequente tra i tumori maligni della parotide. Viene caratterizzato da diversi "Gradi di Malignità": Basso, Medio, Alto.

Il tumore della parotide, manovra della palpazione dall'interno della cavita' buccale



Un Carcinoma MucoEpidermoide a Basso grado di Malignità si comporta spesso come un tumore benigno, seppure con una tendenza più spiccata all'infiltrazione e quindi alla recidiva. Il trattamento di un Carcinoma Muco Epidermoide a Basso Grado consiste in una Parotidectomia Totale. Il Carcinoma AdenoidoCistico è un tumore dal comportamento atipico. Originatosi da una cellula della ghiandola, cresce localmente fino a divenire una massa. A questo punto le sue mutazioni lo rendono capace di migrare localmente e di spostarsi lungo le guaine dei nervi. L'intervento chirurgico che si esegue è la Parotidectomia Totale. Il materiale asportato viene analizzato in Anatomia Patologica e in base all'esito dell'esame istopatologico può essere necessario eseguire la Radioterapia postoperatoria. Questi tumori, detti misti, frequentemente incapsulati, ad evoluzione lenta, non presentano, per molto tempo, alcun carattere di malignità, recidivano tuttavia assai spesso dopo exeresi parziale apparentemente completa e possono degenerare.

L'appellativo di "misto" è dovuto alle loro complesse strutture, che li fanno sembrare costituiti dalla giustapposizione di tessuti dei tre foglietti embrionari. In verità si tratta di epiteliomi i cui aspetti diversi sono dovuti a fenomeni di metaplasia, veri "epiteliomi remaniés" detti "epiteliomi potenziali". Impongono l'exeresi completa della ghiandola.
 

Richiami anatomici

La parotide è situata dietro la branca montante del mascellare, all'esterno del faringe. E' in rapporto col nervo facciale (VII), che l'attraversa da dietro in avanti, dividendola in due lobi, superficiale e profondo. La presenza di questo nervo, che deve essere rispettato, rappresenta la vera difficoltà nella chirurgia della parotide. Il suo interessamento, nell'evoluzione di un tumore misto, è segno di malignità.

Clinica del tumore della parotide

Comparsa progressiva ed insidiosa di una tumefazione la cui sede ne spiega l'origine:
— davanti alla mastoide, sotto il lobulo dell' orecchio,
— o ancora all'altezza dell'angolo della mandibola.
  Questo tumore è isolato

Sezione schematica anatomica trasversa: tumore della parotide

— senza segni funzionali,
— non aderente alla cute ed ai piani profondi,
— non adenopatie giugulo-carotidee,
— non paralisi del facciale.
 La scialografia (radiografia dopo iniezione di mezzo di contrasto attraverso l'orifizio del dotto di Stenone, mette in evidenza lo spostamento eccentrico dei canali escretori della ghiandola, i quali si presentano regolarmente iniettati.
 L'evoluzione si compie in due stadi successivi:
— Il primo, di benignità apparente, è di durata sempre notevole, talvolta anche indefinita.
— la malignità interviene dopo un periodo di tempo variabile, spesso notevole (25-30 anni). Si manifesta con:

— la comparsa di dolori,
— il rapido aumento di volume del tumore e la modificazione della cute (aderenze, rossore),
— la paralisi del facciale, il segno più dimostrativo, ma non precoce,
— l'adenopatia giugulo-carotidea, segno evidente di trasformazione maligna.
La scialografia allo stadio di malignità dimostra l'iniezione irregolare frammentaria del sistema canalicolare, talvolta anche l'arresto totale in un settore, mentre il liquido opaco inietta le parti più periferiche della ghiandola.
Ricordiamo che in presenza di un tumore di cui si sospetti la malignità si potrà essere tentati di ricorrere alla biopsia. Quest'idea deve essere respinta poiché la biopsia o è troppo superficiale e quindi non valida, oppure, se più profonda, rischia di ledere il nervo facciale. E' meglio in tali casi, eseguire una parotidectomia totale.

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