La paura di mangiare carne rossa

Il tumore gastrico (adenocarcinoma gastrico)

Aggiornamento per il medico pratico

cfr EUS e Cancro gastrico

Il caso clinico.
Un signore di 75 anni giunge alla nostra osservazione per una stanchezza notevole; fa qualche passo e gli manca il respiro, si deve fermare e sedere e poi riparte sempre con svogliatezza. Ha notato da qualche mese che la carne rossa lo disgusta (sarcofobia!), mangia solo pollo o pesce lesso, qualche pastina, ma anche questi cibi gli risultano difficili da digerire, poiché avverte come una strana nausea dolorosa alla "bocca dell’anima", cioè alla regione epigastrica. Si rivolge, dunque, al curante il quale gli prescrive delle indagini: glicemia, emocromo, gruppo renale, gruppo epatico. Il laboratorio da il responso di una grave forma di anemia con valori di crasi ematica molto sotto ai limiti della norma, 7.7 g/dl di emoglobina ed MCV (valore del volume dei globuli) molto ridotto, segno di microcitemia e, dunque, o di forme anemiche carenziali da mancanza di ferro, per sua perdita cronica (nel nostro caso, la perdita era confermata dall’esame del sangue occulto delle feci, risultato, appunto, positivo); la diagnosi differenziale (e' ovvio!) va posta nei confronti della talassemia (ma non è il nostro caso, infatti precedenti emocromo del paziente erano nei limiti).

Il paziente si ricovera, effettua subito una EGDS con biopsie per definire il tipo istologico della lesione ed il responso lo potete vedere nella foto della pagina: si tratta di una neoplasia che interessava l’antro gastrico e parte dello stomaco. Il paziente viene prontamente avviato ai Centri di oncologia chirurgica di riferimento per effettuare tutto il protocollo diagnostico-terapeutico previsto (indagini di secondo livello, es. TC addome con mdc, EUS , RMN ecc.).

Epidemiologia

E' frequente in Cina e Giappone; la sua incidenza è in progressiva diminuzione nell'Europa occidentale e negli USA. M:F = 1,5-2:1. La massima frequenza si riscontra oltre il 5° decennio di vita, ma il 10% dei casi già tra i 30-40 anni.

Eziologia

1. Fattori genetici e geografici

— gruppo sanguigno di tipo A, aumentato rischio famigliare
— nazionalità (ad es. alto rischio in Giappone, Cina, Cile, Colombia, Venezuela. Finlandia). Qui giocano un ruolo anche i fattori alimentari: nei giapponesi emigrati negli USA non è presente, nelle generazioni successive, alcun aumento del rischio di carcinoma.

2. Fattori esogeni (alimentari)

Elevato contenuto di nitrati nei cibi affumicati o sotto sale :l'ipotesi e' la trasformazione dei nitrati a nitriti ad opera della flora batterica + formazione di nitrosamine, sostanze cancerogene derivate dai nitriti (anche dal fumo di tabacco). La perdita di acidità gastrica (acloridria) favorisce la colonizzazione gastrica da parte dei batteri (che trasformano i nitrati in nitriti). La vitamina C ostacola questo fenomeno. Un'alimentazione ricca di frutta, verdure e cipolle dovrebbe svolgere un ruolo protettivo.

3. Fattori endogeni

Le seguenti malattie comportano un elevato rischio di carcinoma gastrico:
— gastrite da Helicobacter pylori (tipo B); l'HP è un carcinogeno gastrico: oltre il 90% dei pazienti con carcinoma gastrico primitivo ha una gastrite da HP;
— gastrite cronica atrofica autoimmune (tipo A)
— dopo gastroresezione (dopo 15-20 anni) polipi adenomatosi gastrici (incidenza di carcinoma sino al 20%)
— malattia di Ménétrier (incidenza di carcinoma sino al 10%).

Localizzazione
• antro pilorico (35%)
• piccola curvatura (30%)
• area del cardias (25%)
• altre sedi (10%).


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Classificazione macroscopica

• Carcinoma precoce = stadio T,: si infiltra nella mucosa e nella sottomucosa senza interessare la muscolare.
• Carcinoma avanzato:si infiltra al di là della sottomucosa.

Istologia (OMS)

• adenocarcinoma papillare
• adenocarcinoma tubulare
• adenocarcinoma mucinoso
• carcinoma a cellule ad anello con castone
• carcinoma adenosquamoso
• carcinoma a piccole cellule
• carcinoma indifferenziato.

Grado di differenziazione: G1 = alta, G2= media, G3 =bassa, G4 = senza differenziazione.

Gastroscopia: lesione vegetante-ulcerata sanguinante della piccola curva gastrica

Classificazione secondo Laurén, in base al tipo di crescita

• Tipo intestinale: a crescita espansiva (polipoide), ben demarcato, con prognosi rispetto al tipo diffuso.
• Tipo diffuso: a crescita infiltrante, mal demarcato. Forma particolare: linitis plastica; prognosi sfavorevole a causa della precoce metastasizzazione linfonodale.
• Tipo misto
La classificazione secondo Laurén è utile finalizzata al tipo di resezione chirurgica.

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