Cuore ed anziani e fattori risch

Cuore ed anziani e fattori rischio

 

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La coronarografia e l'angioplastica

 

 

 

Questi i fattori di rischio da evitare nell'anziano e nel paziente meno anziano per prevenire la cardiopatia ischemica:

Segni di ischemia

ECG: segni di ischemia del tratto ST a branca ascendente e discendente in basso, normale al centro

• Fumo
• Dislipidemia
• Diabete tipo 2
• Obesità
• Ipertensione
• Vita sedentaria

• alimentazione

Iperomocisteinemia, Alti valori di Lp(a)
Deficit di estrogeni
Iperfibrinogenemia
Alti valori fattori fattore VII
Iperviscosità ematica
Leucocitosi
Alti valori proteina C reattiva
Microalbuminuria
Chlamydia pneumomie
Helicobacter pylori
 

Come si manifesta una cardiopatia ischemica nel paziente anziano?

edemi declivi

Segno della fovea, scompenso cardiaco congestizio, edemi periferici

• Le manifestazioni cliniche della cardiopatia ischemica sono fondamentalmente:
• Angina pectoris: è legata a uno squilibrio transitorio tra domanda e apporto metabolico al miocardio; L'ischemia è reversibile e non provoca danno anatomico permanente. Nel caso non infrequente in cui l'ischemia miocardica non si associ a sintomi, si parla di ischemia silente; in altre evenienze il dolore può comparire a riposo ed improvvisamente: in questo caso si parlerà di angina instabile. Nell'anziano il dolore toracico di norma si associa a cardiopatia, per cui non va mai sottovalutato.
• Infarto miocardico consegue a un'ischemia miocardica protratta, che porta a danno cellulare irreversibile o necrosi miocardica.
• Cardiopatia ischemica cronica e scompenso: questo quadro classico si associa a dispnea ed edemi declivi.
• Aritmie ipocinetiche ed ipercinetiche, non ultimo la fibrillazione atriale non databile, responsabile di fatti embolici e di ischemia cerebrale acuta (ictus).
 

L'Ischemia Miocardica

Essa consiste in un squilibrio tra domanda ed offerta di ossigeno. La capacità massima di vasodilatazione secondaria a uno stimolo metabolico è definita Riserva Coronarica La "riserva coronaria" è ridotta ed essa rappresenta l'unico meccanismo di compenso per la protezione del miocardio, in considerazione dell'elevata estrazione di O2 (circa il 70%).
paziente in fase di scompenso, anasarca, obesità

Paziente in stato anasarcatico, obesa, diabetica, cardiopatica ischemica

L'unico meccanismo di compenso in caso di aumentato fabbisogno di O2 è rappresentato da un proporzionale aumento del flusso coronarico, determinato da una vasodilatazione del distretto coronarico arteriolare (vasi di resistenza). 

 

Fattori che regolano il circolo coronarico

Si distinguono in anatomici, meccanici, neurogeni e metabolici. Fattori anatomici: i vasi coronarici possono essere suddivisi in: vasi di conduttanza (grossi rami epicardici e loro diramazioni) e vasi di resistenza (rami intramiocardici e arteriole). Le resistenze coronariche sono regolate da fattori estrinseci (azione compressiva del miocardio ventricolare) e da fattori intrinseci (di natura neuroormonale, miogena e metabolica); Fattori metabolici sono l'aumento della richiesta metabolica del miocardio che determina idrolisi di ATP e conseguente liberazione di adenosina nell'interstizio.
 

Cure per il cuore

• cardicor, bisoprololo

Tac torace, versamento pleurico

Le principali cure praticate nell'anziano sono le seguenti:

• cardicor, bisoprololo

• Lanoxin, lanitop
• Diuretici, furosemide, lasix
• Luvion, Kanrenol
• Nitroderivati, epinitril, minitran, calcioantagonisti
• Ossigeno
• Statine, es. sinvacor, simvastatina, simvastat, totalip, crestor, ezetimibe
• Farmaci antiaritmici
• Acetilsalicilico, aspirina, Eparina
Sintrom e coumadin e NAO
 

• cardicor, bisoprololo

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