Otite esterna, la cura

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L'otite esterna è un'infiammazione della cute del condotto uditivo esterno, talvolta associata a infezione, che si manifesta con dolore e secrezione auricolare e che può determinare ipoacusia. L'otite esterna acuta ha una durata inferiore alle 6 settimane con possibilità di recidive; l'otite esterna cronica, di durata superiore ai 3 mesi, può causare stenosi del condotto uditivo e ipoacusia clinicamente rilevante. In soggetti diabetici o immunocompromessi è possibile il coinvolgimento dell'osso temporale (otite esterna necrotizzante). L'otite esterna può essere associata a eczema locale o generalizzato del condotto uditivo. è tipica dei nuotatori, dei soggetti con scarsa produzione di cerume o con condotto uditivo stretto, degli utilizzatori di apparecchio acustico e può far seguito a un trauma meccanico.

Terapia

Prima di iniziare un trattamento è importante escludere un'otite media cronica sottostante. In molti casi si ottiene la guarigione con una detersione meticolosa del condotto uditivo esterno mediante aspirazione o pulizia con cotone asciutto. Per il condotto uditivo esterno si utilizzano preparati astringenti e antinfiammatori locali (per es. localyn oto gocce o anauran gocce).

Un ostacolo frequente nei casi resistenti è la difficoltà di applicare lozioni e pomate in modo soddisfacente a causa della relativa inaccessibilità della cute infiammata. Per il controllo del dolore si ricorre ad antinfiammatori locali o sistemici. A volte è necessario il trattamento locale dell'eczema e l'aggiunta di antibiotici topici.

Qual è il trattamento dell'otite esterna acuta?

PREPARATI ASTRINGENTI
Il metodo più efficace è introdurre una garza otologica a nastro o un tampone di spugna imbevuti di gocce di sostanze astringenti, per esempio una soluzione di alluminio acetato. Se ciò non è possibile, l'orecchio va pulito in modo accurato con uno specillo ricoperto di cotone; il paziente va invitato a stare sdraiato per 10 minuti con l'orecchio infiammato rivolto verso l'alto dopo aver riempito il condotto con una quantità adeguata della soluzione. Le gocce otologiche di alluminio acetato sono efficaci sia contro le infezioni batteriche sia per le infiammazioni dell'orecchio. Una soluzione di acido acetico al 2% ha un'azione antimicotica e antibatterica nel condotto uditivo esterno. Può essere impiegata per trattare l'otite esterna lieve; nei casi più gravi è indispensabile usare una preparazione antinfiammatoria con o senza l'aggiunta di un antinfettivo.

ANALGESICI

Per il dolore grave associato a otite esterna, si possono usare analgesici come il paracetamolo (efferalgan cpr, tachipirina supposte, acetamol, minore, perfalgan soluzione per infusione ev etc) o lbuprofene (Moment, Brufen, Nurofen, cibalgina e altri).
POSOLOGIA
Ibuprofene: 1-2 g al giorno in 3-4 somministrazioni, prestando cautela nei pazienti con storia di ulcera gastrica e gastriti che potrebbero andare in contro a sanguinamento.

 Paracetamolo: 0.5-1 g ogni 4-6 ore al massimo fino a 4 g/die, rischio per i pazienti epatopatici che possono andare incontro ad epatite da paracetamolo.
 

CORTICOSTEROIDI

Come antinfiammatori si può ricorrere anche ai corticosteroidi (bentelan cpr o fiale, urbason fiale o cpr, deltacortene, deflan ect)
 
POSOLOGIA
Prednisone:  Nel caso di infezione si possono utilizzare per via topica antibiotici in genere non impiegati per via sistemica come la neomicina o il cliochinolo per un periodo massimo di una settimana in quanto un uso eccessivo può favorire una infezione micotica; in questo caso il trattamento può essere difficile e richiedere l'intervento di uno specialista. Si possono verificare fenomeni di ipersensibilità agli antibiotici o ai solventi; un uso prolungato può favorire lo sviluppo di resistenza agli antibiotici. è possibile anche impiegare il cloramfenicolo. ma le gocce otologiche contengono glicole propilenico che provoca reazioni d'ipersensibilità nel 10% dei pazienti. Soluzioni che contengono antibiotici e corticosteroidi sono utili per il trattamento di casi in cui, oltre all'infezione, sono presenti infiammazione ed eczema.

Essendo stati segnalati casi di ototossicità in pazienti con perforazione della membrana timpanica, il trattamento topico con aminoglicosidi sarebbe controindicato in presenza di perforazione del timpano. Molti specialisti tuttavia prescrivono aminoglicosidi in gocce anche a pazienti con otite media che presentano perforazione timpanica e nell'otite esterna quando altri metodi sono risultati inefficaci. In caso di cellulite diffusa o di interessamento generale è raccomandato un antibiotico per via sistemica. La flucloxacillina (o l'eritromicina in presenza di allergia alla penicillina) è il farmaco di prima scelta nel caso di infezioni sostenute da ceppi di stajjjecocco resistenti (foruncolo); nelle infezioni da Pseudomonas, che si possono verificare in pazienti diabetici o immunodepressi, può essere necessaria una terapia con la Ciprofloxacina (o con un aminoglicoside).

POSOLOGIA
Ciprofloxacina:  a cpr da 500, la posologia è di una cpr x due volte/die per 7 gg, negli adulti
 
Cloramfenicolo:  scarsamente usato per gli effetti collaterali (sull'emocromo)
Eritromicina:  250-500 mg ogni 6 ore nei bambini i dosaggi vanno regolati in base al peso
Flucloxacillina:  cloxillin fluxacil, flaifloc ecc. 250-500 mg c 4 volte/die
Neomicina:  x uso topico es. localyn oto, desamix neomicina ecc.

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