Pirosi gastrica

Attenzione! In caso di bruciore di stomaco escludere sempre cardiopatie (es. infarto del miocardio o angina pectoris). L'apparato digerente e' uno dei piu' importanti sistemi del nostro organismo che, per funzionare in maniera efficace, richiede le nostre costanti attenzioni. Infatti, i processi di digestione e di assorbimento dei nutrienti sono la condizione essenziale per il corretto funzionamento di tutti gli aliti apparati del nostro corpo che garantiscono la sopravvivenza di ogni essere vivente. Il lavoro che esegue il nostro apparato digerente garantisce il nutrimento a tutte le cellule che compongono l'organismo e ne permette il loro naturale ricambio, fornisce energia che permette ai muscoli e al cervello di svolgere il loro lavoro, provvede il deposito di sostanze di riserva che si renderanno disponibili in situazioni di necessita'. Dunque, se consideriamo un'ipotetica scala d'importanza ai fini della sopravvivenza, non c'e' dubbio che l'apparato digerente si sia guadagnato una meritata priorita'. Purtroppo, spesso accade che per molti di noi la salute di stomaco e intestino stia ai gradini piu' bassi nella lista delle priorita', nonostante il fatto che una cattiva digestione e un intestino che non funziona in modo regolare, possano comportare disturbi assai fastidiosi, come i bruciori di' stomaco, la stitichezza, il senso di gonfiore o il dolore addominale.


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Disturbi che il piu' delle volte rappresentano l'esito di norme igienico-comportamentali errate ma che, in alcuni casi, agiscono da "campanello d'allarme" che ci mette in guardia verso disturbi piu' importanti. Saper riconoscere e comprendere l'origine di questi semplici disturbi e' importante per aiutare il nostro apparato digerente a lavorare ogni giorno in modo sano.

L'obiettivo di questo breve opuscolo e' quello di fornire informazioni semplici ed immediate per comprendere i meccanismi che sono alla base dei disturbi digestivi. L'equilibrio psico-fisico dell'organismo e' spesso messo in crisi da stili di vita inadeguati, come l'abitudine al fumo di sigaretta, un'alimentazione non corretta, stress psicologici e fisici, che possono contribuire allo sviluppo di disturbi digestivi particolarmente fastidiosi. Tutti noi abbiamo sperimentato almeno una volta nella vita una sgradevole sensazione di bruciore allo stomaco e, per piu' di qualcuno, si e' trattato di un disturbo piuttosto frequente. Sono, infatti, milioni gli italiani che soffrono occasionalmente di "bruciori di stomaco" e, in molti casi, la semplice correzione degli stili di vita e delle abitudini alimentari puo' aiutare a risolvere il problema o a impedire che questo si presenti nuovamente.

Il "bruciore di stomaco

Molte persone percepiscono un bruciore (cio' che viene definito tecnicamente "pirosi"), o un senso di' peso post-prandiale, che talvolta puo' diventare una vera e propria sensazione di dolore (mal di stomaco), che si localizza generalmente a livello della porzione superiore dell'addome, al di sopra dell'ombelico, cioe' nella regione "epigastrica", compresa tra le arcate costali e la parte inferiore dello sterno.

Se il bruciore e il dolore avvertiti in questa regione si verificano occasionalmente a seguito di abusi alimentari o in condizioni di particolare stress psicoemotivo, sono situazioni che in genere tendono a ritornare nella normalita' con la semplice correzione dei comportamenti alimentari e dello stile di vita. Occorre comunque prestare attenzione che il bruciore epigastrico non sia riferibile piuttosto di una patologia cardiaca, come di una cardiopatia ischemica. In molte antiche filosofie la condizione di benessere e' attribuita al perfetto equilibrio di fattori opposti. Anche nel caso del nostro stomaco molti disturbi derivano da uno sbilanciamento tra fattori protettivi e fattori aggressivi. Lo stomaco puo' essere considerato come un organo di frontiera, collegato all'ambiente esterno attraverso l'esofago e la bocca, nonche' porta d' accesso a l'intestino attraverso il piloro. La funzione principale dello stomaco e' quella di iniziare la digestione degli alimenti che si completera' poi nell'intestino tenue attraverso l'assorbimento dei principi nutritivi. Per svolgere tale compito, la parete dello stomaco produce il succo gastrico, contenente acido cloridrico ed enzimi digestivi che, insieme al rimescolamento dovuto all'attivita' della muscolatura liscia della parete gastrica, consentono lo sminuzzamento e l'iniziale digestione degli alimenti. In condizioni normali, grazie ad una serie di fattori protettivi che il nostro organismo mette in atto, la mucosa che riveste internamente lo stomaco non viene aggredita dall'azione del succo gastrico.

Un indebolimento dell'efficacia di tali fattori, oppure un aumento della produzione di acido gastrico per cause alimentari, infettive o anche psicologiche, possono portare alla rottura dei delicato equilibrio fisiologico dello stomaco, A questa sregolatezza contribuiscono in modo determinante alcuni comportamenti alimentari errati, come una dieta sbilanciata o disordinata, pasti abbondanti o frugali, associati all'abuso di cibi ricchi di grassi e olio, l'eccesso di alcol e la dipendenza dal fumo di sigaretta che rendono i cibi meno digeribili. Inoltre un'alimentazione con brodi di carni, per la presenza di peptoni nel brodo stesso, determina un'eccessiva produzione di acido nello stomaco, cosi' come lo stesso accade abusando di cioccolta, menta, peperoni, pepi e dolci. Infine esiste un batterio, l'helicobacter pylori, responsabile di infezione della mucosa gastrica e di gastrite cronica. e' dunque importante identificare quali sono i fattori esterni, detti esogeni, che possono aver favorito l'aggressione della mucosa gastrica ed agire su questi adottando le necessarie contromisure.

Regole igienico-terapeutiche

La prima contromisura da mettere in atto e' l'osservanza di' alcune semplici norme igienico-dietetiche che consistono nell'evitare quei comportamenti che possono favorire 'eccesso di secrezione acida nello stomaco. Modificazioni dello stile di vita e una dieta sana, la cessazione de! fumo di sigaretta, consumare pasti leggeri, piccoli e frequenti, svolgere una attivita' fisica regolare, sono tutti comportamenti che possono contribuire al benessere dell'individuo intervenendo positivamente sia sulla sintomatologia gastrica che sulla qualita' della vita in generale. Quando il bruciore non si risolve a seguito di sostanziali cambiamenti dello stile di vita e se i disturbi sono occasionali e non si associano ad altri sintomi premonitori di un problema piu' serio, si puo' ricorrere a semplici rimedi sintomatici, tra cui gli antiacidi e gli antisecretori, che possono aiutare a controllare il bruciore attraverso la neutralizzazione dell'acido presente nello stomaco o la riduzione dell'ipersecrezione acida. In farmacia si possono trovare prodotti sintomatici che, per le loro caratteristiche formulative, associano entrambe queste proprieta'. Se il bruciore di stomaco non rappresenta un sintomo episodico ma tende a ripresentarsi periodicamente, oppure quando si' associa ad altri sintomi, quali la riduzione dell'appetito, il dimagrimento o il vomito, il disturbo non va sottovalutato. E' necessario in tali casi rivolgersi subito al medico per eventuali approfondimenti diagnostici, fra cui l'esofagogastroduodenoscopia o un semplice pasto baritato che e' un'indagine radiologica allo scopo di porre diagnosi e dare la definizione al trattamento piu' adeguato. Talora, infatti, dietro la pirosi gastrica si puo' nascondere una patologia piu' importante che puo' essere rappresentata da un'ulcera sospetta, cancerizzata.

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